Videogiochi, fatturato record nel 2020 per il mercato del gaming

Redazione
29/10/2021

Lo scorso anno le lunghe giornate passate a casa hanno determinato un aumento monster di acquisti di videogiochi e consolle

Videogiochi, fatturato record nel 2020 per il mercato del gaming

Il settore dei videogiochi nel 2020 ha registrato un fatturato di 2,2 miliardi di euro, in crescita del 21,9 per cento. È uno degli effetti delle restrizioni dell’anno del lockdown che ha risvegliato la passione italiana per i videogiochi.

Quella di 2,2 miliardi di euro è una cifra astronomica che conferma come quello del videogame non sia più un fenomeno di nicchia, ma un elemento presente nella quotidianità degli italiani.

Videogiochi, i numeri di un settore in crescita

Il Censis in questo senso ha realizzato un rapporto in collaborazione con l’associazione di settore Iidea, sul «valore economico e sociale dei videogiochi in Italia. Se il digitale ha reso possibile nell’emergenza e nelle restrizioni estreme una relazionalità a distanza evitando che il distanziamento fisico diventasse isolamento coatto delle persone il gaming è stato qualcosa in più: parte attiva della relazionalità virtuale oltre che ammortizzatore degli impatti psicologici e sociali delle restrizioni». Il numero dei videogiocatori nel 2020, infatti, è stato di 16,7 milioni, con picchi nei mesi del lockdown.

Il settore dei videogiochi in Italia conta 160 imprese che impiegano 1.600 addetti, di cui il 79 per cento ha un’età inferiore ai 36 anni. Ma un’ulteriore spinta potrebbe arrivare dal Pnrr. Secondo le stime del Censis, infatti, investendo nel gaming 45 milioni di euro in cinque anni (la somma prevista dal Piano alla voce finanziamento delle piattaforme di servizi digitali per gli sviluppatori e le imprese culturali), il fatturato delle imprese italiane del settore salirebbe a 357 milioni di euro nel 2026.

Investire nel gaming per far crescere l’Italia

«Un intervento simile» si legge nel rapporto «creerebbe nei cinque anni 1.000 posti di lavoro qualificato per i giovani, attiverebbe complessivamente 360 milioni di euro di investimenti privati e genererebbe 81 milioni di gettito fiscale aggiuntivo. In Italia siamo già molto in ritardo  Perdere questa opportunità significa perderla per i prossimi 15 anni».

Secondo i dati della ricerca, presentata oggi a Roma, per gli italiani il settore del gaming non appare più un terreno sconosciuto ma, invece, un potenziale volano per il lavoro e potenziale ambasciatore del made in Italy.

Per il 71,6 per cento degli intervistati, inoltre, i videogiochi sono divertenti e fanno trascorrere il tempo in modo piacevole. Il 68,2per cento li ritiene coinvolgenti, perché sanno appassionare e trasmettono emozioni. Il 60,8 per cento li trova intuitivi e facili da utilizzare. Per il 52 per cento aiutano a sviluppare nuove abilità, come risolvere problemi o prendere decisioni in maniera veloce. Per il 42,2 per cento i videogiochi favoriscono la socializzazione, perché incoraggiano le attività di gruppo.