Alla ricerca del sequel perduto

Fabrizio Grasso
27/10/2021

Da Silent Hill a Twisted Metal passando per Starcraft, ecco i dieci videogiochi dimenticati che secondo Wired avrebbero meritato una seconda chance.

Alla ricerca del sequel perduto

Il successo, nel mondo dei videogiochi, è molto spesso preludio a sequel o spin-off. La fame di narrazione e gameplay dei fan spinge infatti i produttori a dare sempre di più, ma in alcuni casi le idee non sono in grado di stare al passo con il desiderio collettivo. Per questo, diverse serie di successo si sono interrotte troppo presto, almeno secondo Wired, che ha selezionato i dieci titoli più interessanti sprovvisti di sequel o senza un remake all’altezza delle aspettative.

Le 10 serie di videogiochi dimenticate che meritano un sequel o remake

1. Blood Omen: Legacy of Kain, sulle orme del vampire Klain

Era l’1 novembre 1996 quando Blood Omen: Legacy of Kain approdava su PlayStation. Il titolo di Silicon Knights, assieme al suo sequel Legacy of Kain: Soul Reaver, ha segnato generazioni di videogiochi grazie allo spirito di avventura e all’azione che permeava ogni livello. La storia seguiva il vampiro Klain e il suo fedele luogotenente Raziel nell’oscuro mondo di Nosgoth spaziando fra enigmi e combattimenti estenuanti. Nel corso degli anni sono usciti altri tre capitoli, decisamente sottotono rispetto al cult originale che, a 25 anni di distanza, meriterebbe una nuova chance sulle console moderne.

2. Twisted Metal, in gara con il camioncino dei gelati

C’è un solo gioco che permette di prendere di un camioncino di gelati e trasformarlo in una sofisticata auto da corsa con tanto di armi letali sulle fiancate. Stiamo parlando di Twisted Metal, titolo del 1995 per PlayStation di Calypso. Si tratta di un demolition derby dove i giocatori si affrontano in arene chiuse con il solo obiettivo di tagliare per primo il traguardo oppure rimanere gli ultimi in vita. Il gioco fu seguito nel 1996 dal secondo capitolo, Twisted Metal 2 e da un remake nel 2012 per PlayStation 3, ma privi del carisma del primo.

3. No One Lives Forever, lo spionaggio al femminile nei videogiochi

Design, arte e spionaggio insieme per creare un capolavoro senza tempo. Questi gli ingredienti del successo, secondo Wired, di The Operative: No One Lives Forever. Il titolo di Monolith – autore dell’acclamato L’Ombra di Mordor per Ps4 – presentava una trama avvincente, ambientata negli Anni ’60, che seguiva le avventure dell’agente Cate Archer, prima donna dei servizi segreti. Armi e gadget a volontà, gag irriverenti e una protagonista sensuale hanno fatto la fortuna del titolo, seguito nel 2003 da No One Lives Forever 2: A Spy in H.A.R.M.’s Way. Non esattamente lo stesso.

4. Jet Set Radio, street dance a tutta velocità

Nell’estate 2000, Sega Dreamcast accoglieva in esclusiva Jet Set Radio, titolo di SEGA che si impose come rivelazione dell’anno. Dopo aver vestito i panni di un esperto di pattini in linea, il giocatore doveva muoversi per le strade di una città per imbrattare i muri con graffiti e battere la concorrenza delle bande rivali. Salti, acrobazie e velocità ipersoniche hanno portato alla realizzazione di un sequel nel 2002 per Xbox, ma le vendite furono inferiori alle aspettative, cancellando ogni progetto futuro.

5. Dungeon Keeper, strategia e dark humor nei regni fantasy

Originale e profondamente coinvolgente. Così Wired definisce Dungeon Keeper, titolo di Electronic Arts del 1997. Nei panni di un oscuro signore di un mondo sotterraneo, bisognava respingere gli invasori desiderosi solo di appropriarsi delle ricchezze contenute nelle stanze segrete. Strategia e dark humor si univano per creare un gameplay che avrebbe potuto intrattenere per decadi. EA però decise di accantonare tutto per dedicarsi alle trasposizioni videoludiche di Harry Potter e Il Signore degli Anelli che ne hanno fatto la fortuna. Resta il fatto che Dungeon Keeper avrebbe meritato una seconda chance.

6. Unreal Tournament, dipendenza da combattimento

Deathmatch in prima persona, tanti combattimenti e adrenalina continua hanno reso Unreal Tournament un titolo capace di creare una dipendenza da battaglia. Il gioco del 1998 di Epic Games, oggi focalizzata anche sulla realizzazione di videogiochi mobile, offriva armi e gadget di ogni sorta per favorire la lotta intergalattica in arene chiuse, dove l’unico obiettivo era quello di restare l’ultimo in piedi. La frase «Io sono l’Alfa e l’Omega» pronunciata dal personaggio Xan Kriegor è incisa a caratteri cubitali nella storia di PlayStation.

7. Silent Hill, il re dei videogiochi horror 

Se n’è parlato in occasione dei migliori videogiochi horror da recuperare per Halloween, ma rappresenta un cult a tutto tondo. Silent Hill, uscito nel 1999 per mano di Konami, ha dettato la linea per tutti i titoli dell’orrore su console. Hideo Kojima, produttore di capolavori come Metal Gear e Castlevania, aveva coinvolto Guillermo del Toro e schierato Norman Reedus di The Walking Dead per un remake, ma è un litigio con Konami ha fatto saltare tutto. Il trio ha dunque realizzato Death Stranding, oggi fra i più venduti per console. Nuovi rumors recenti parlano di un titolo in sviluppo per Ps5, ancora non ufficialmente annunciato.

8. GoldenEye 007, James Bond nei videogiochi

Il mondo di James Bond ha invaso generazioni e media differenti per decadi e i videogiochi non potevano esimersi dal concedergli una chance. Su Nintendo 64, nell’ormai lontano 1995, uscì GoldenEye 007, sparatutto in prima persona ispirato all’omonimo film con Pierce Brosnan. Si impose subito come miglior titolo di genere per l’epoca, grazie all’intensa campagna per giocatore singolo che mescolava furtività e scontri frontali. Sembra che al momento ci sia un progetto in corso per opera dei creatori di Hitman 3, ma non vi sono conferme ufficiali.

9. Starcraft, strategia e supremazia interstellare

Secondo Wired, Stracraftha rappresentato il miglior gioco di strategia in tempo reale di tutti tempi. Nonostante sia sbarcato nei negozi nel 1998, il capitolo di Blizzard Entertainment (creatore di World of Warcraft) continua a dettare la strada per il genere ancora oggi. L’obiettivo era quello di ottenere la supremazia nel cosmo combattendo nei panni degli umani contro ogni genere di razza aliena. Dodici anni dopo, nel 2010, è approdato su Pc il sequel Starcraft II con espansioni eccellenti. Nel 2017 è uscita un’edizione remastered del primo capitolo, ma il silenzio su un potenziale terzo sequel fa ipotizzare che il futuro della saga sia segnato.

10. Project Gotham Racing, il Gran Turismo di Xbox

Come sottolinea Wired, Project Gotham Racing era per Xbox ciò che Gran Turismo è per PlayStation. Con auto di ogni tipo e tracciati sensazionali per l’epoca (è uscito vent’anni fa), il titolo di Bizarre Creations ha sempre messo da parte il realismo in favore di un maggiore divertimento nel gameplay. Basato sulla topografia di Edimburgo, consentiva di guidare con manovre eleganti o improvvisi testacoda senza annoiarsi mai. Oggi la serie è stata soppiantata dalla più celebre Forza Horizon, quindi è difficile che un remake o un sequel veda la luce.