La montagna a impatto zero

Stefania Romani
13/05/2021

Dalla cabinovia invisibile che manderà in pensione le auto, alle abitazioni alimentate con energia idroelettrica. E ancora, hotel, rifugi e piste sostenibili. In val d'Ega non solo i prati sono green

La montagna a impatto zero

Impiegherà sei minuti e mezzo, comprendo un dislivello di 560 metri. E, aspetto più importante, consentirà di lasciare tante auto in garage. Ancora qualche giorno e un mezzo alternativo e green traghetterà i visitatori alla scoperta delle Dolomiti. La nuova cabinovia da fine maggio attraverserà una parte della val d’Ega, con un impatto visivo ridotto al minimo. Pensata per valorizzare il panorama montano, “scomparendo” dopo la prima stazione interrata, la Re Laurino è stata firmata da Werner Tscholl. Architetto italiano dell’anno 2016, per mimetizzare le strutture, si è lasciato ispirare dalla leggenda di Laurino, sovrano degli gnomi con un palazzo sotterraneo nelle viscere del Catinaccio, massiccio che al tramonto si tinge di rosa.

La cabinovia si snoderà lungo un percorso di 1807 metri, conducendo i passeggeri dall’albergo malga Frommeralm di Carezza, a Bolzano, fino al rifugio Fronza alle Coronelle, sopra all’abitato di Nova Levante, proprio all’ombra del Catinaccio.  «Un sogno», l’ha definita Florian Eisath, amministratore delegato del comprensorio escursionistico e sciistico Carezza Dolomites. «Vivremo in un altopiano in cui non sarà necessario usare l’automobile per raggiungere il Lago di Carezza. Da lì, infatti, si camminerà verso la stazione a valle della seggiovia Tschein, che con l’avvento della Re Laurino, garantirà il collegamento fino a 2337 metri delle Coronelle».

Lago di Carezza (val d’Ega)

Il lungo percorso verso verso una val d’Ega green

La prossima inaugurazione della struttura a ridotto impatto ambientale è l’ultima tappa di un percorso che la val d’Ega ha intrapreso da anni. L’obiettivo è rendere ecologica non solo la vacanza, ma anche la vita quotidiana. «Con una gestione cosciente e responsabile, promuoviamo un modo sano di vivere la montagna», spiega Eisath. « E in questa direzione stimoliamo la Regione e le altre realtà imprenditoriali. In un momento di crisi come l’attuale, è ancor più importante dare segnali positivi e mettere in primo piano la sostenibilità dell’agire economico».

Non è un caso, allora, che le abitazioni e le imprese della val d’Ega siano alimentate con elettricità verde. Merito di due centrali idroelettriche, che evitano emissioni di CO2, e di altrettanti impianti alimentati con biomassa del posto, da cui si ricava un risparmio di 1,2 milioni di litri di gasolio all’anno. Il comprensorio sciistico di Carezza, poi, che conta 41 chilometri di tracciati, assieme a cinque dei suoi hotel, ha aderito alla Climate neutral alliance 2025. Il patto stipulato nel 2015 fra realtà di Austria, Italia e Germania, si prefigge di contenere le temperature, limitando l’utilizzo di anidride carbonica, in linea con gli obiettivi fissati dalle Nazioni Unite.

Prati, alberghi e rifugi di Obereggen

Anche la zona di Obereggen, a Bolzano, è impegnata da sedici anni nella tutela del paesaggio. Qui si punta a preservare la biodiversità dei prati, sopra cui sorgono le piste, con una miscela di sementi locali. Le strutture di risalita, improntate all’eco-mobilità, invece, sono certificate Iso 14001, norma internazionale ad adesione volontaria che definisce i requisiti di gestione in tema di ambiente. Ancora a 2096 metri di altitudine, ai piedi del massiccio del Latemar, il rifugio Oberholz è un esempio di design ecosostenibile, alimentato da energia geotermica. Fa coppia con l’hotel Zischghof,  classificato nel 2017 come “climatico” dall’Agenzia CasaClima, ente della Provincia autonoma, che supervisiona il rispetto per il territorio.

In val d'Ega sta per essere inaugurata una cabinovia invisibile che ridurrà il traffico delle auto, hotel, rifugi e case, già a impatto zero
Piste da sci a Obereggen (Paolo Codeluppi)

Val d’Ega: turismo a impatto zero

In totale sono 35 le strutture ricettive della zona che ricorrono a riscaldamento con sistemi solari, a cippato, o a pellets. Altre nove generano elettricità in maniera autonoma con impianti fotovoltaici. A queste, si aggiungono 39 aziende che praticano agricoltura biologica, mentre tre eventi, che annualmente si svolgono nella valle, sono targati come “Green”. In ultimo, i trasporti. la val d’Ega mira a disincentivare l’uso dell’auto da parte dei turisti. Per loro è previsto il Guest Pass Eggental, che consente di salire sui mezzi pubblici tutto l’anno e ricaricare le bici elettriche gratuitamente in nove stazioni sparse nell’area.