Vaiolo delle scimmie, 35mila casi nel mondo: +20 per cento in 7 giorni

Redazione
17/08/2022

L'Organizzazione mondiale della sanità parla di un aumento esponenziale nelle ultime settimane. 12 le vittime in tutto il mondo.

Vaiolo delle scimmie, 35mila casi nel mondo: +20 per cento in 7 giorni

Il vaiolo delle scimmie continua a correre. Nonostante sia ancora in corso la pandemia generata dal Covid, l’Organizzazione mondiale della sanità non perde di vista il virus monkeypox. Il contagio, infatti, aumenta settimana dopo settimana e secondo i dati forniti oggi dalle autorità ci sono 35mila contagiati in tutto il mondo. I Paesi toccati dal vaiolo delle scimmie sono 92, le vittime sono state 12. Ciò che spaventa di più, però, è l’incremento di casi registrati in sette giorni. L’Oms parla di un 20 per cento in più di contagi rispetto a una settimana fa. Ma la crescita arriva dopo un ulteriore aumento del 20 per cento registrato nel precedente report.

Vaiolo delle scimmie, 35mila casi nel mondo: +20 per cento in 7 giorni. Aumentano i contagiati secondo le stime dell'Oms
A Londra uomini e donne in fila per il vaccino (getty)

Tedros Ghebreyesus: «Molti casi tra uomini che fanno sesso con uomini»

A spiegare qual è la situazione attuale in tutto il pianeta è stato Tedros Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms. Durante la conferenza stampa di Ginevra, ha spiegato che quasi tutti i casi «sono stati segnalati in Europa e nelle Americhe e fra uomini che fanno sesso con uomini, evidenziando l’importanza per tutti i Paesi di mettere a punto e diffondere servizi e informazioni mirate a queste comunità, in grado di proteggerne la salute, i diritti umani e la dignità». Una questione anche nazionale, con le proteste della comunità LGBTQ+ italiana per le «discriminazioni» inserite nella nota sui vaccini diffusi dalle Regioni.

Vaiolo delle scimmie, 35mila casi nel mondo: +20 per cento in 7 giorni. Aumentano i contagiati secondo le stime dell'Oms
Il direttore generale dell’Oms Tedros Ghebreyesus (Getty)

Il problema devi vaccini: «Bisogna condividere le dosi»

Tedros Ghebreyesus poi ha proseguito soffermandosi sulla vaccinazione. «Rimaniamo preoccupati che l’accesso iniquo ai vaccini che abbiamo visto durante la pandemia di Covid-19, si ripeta e che i più poveri continuino a essere lasciati indietro», ha dichiarato. L’Oms, spiega, «è in stretto contatto con i produttori di vaccini e con i Paesi e le organizzazioni che sono disposti a condividere le dosi. vaccini possono svolgere un ruolo importante nel controllo dell’epidemia di monkeypox e in molti Paesi c’è una forte domanda di vaccini da parte delle comunità colpite».