Vaccino anti-Covid, Locatelli: «Quarta dose possibilità concreta»

Redazione
04/12/2021

Intanto è boom di somministrazioni in vista dell’entrata in vigore del Super Green Pass: 2,7 milioni di inoculazioni in una settimana.

Vaccino anti-Covid, Locatelli: «Quarta dose possibilità concreta»

Introduzione del Super Green Pass, aumento dei contagi, prime zone gialle e sullo sfondo lo spauracchio Omicron: negli hub vaccinali tornano a vedersi le file. Negli ultimi sette giorni sono state effettuate 2,7 milioni di inoculazioni, di cui 232 mila sono state prime dosi. Numeri che non si registravano da due mesi. E da lunedì scorso, la dose booster viaggia al ritmo di (almeno) 350 mila somministrazioni giornaliere. Ma si guarda già oltre. «Una quarta dose del vaccino anti-Covid è una possibilità concreta», ha detto il coordinatore del Cts, Franco Locatelli. La terza dose potrebbe infatti generare «una risposta di memoria», ma è ancora presto per dire quanto durerà la protezione. Tramontata la fantomatica immunità di gregge, non è da escludere una dose di richiamo ogni anno, esattamente come si fa con la comune influenza. «La dose booster è già stata somministrata a 7 milioni di persone», ha dichiarato Locatelli a Sky TG24. «Il messaggio è chiaro: continuare con la terza dose e cominciare subito con il ciclo vaccinale primario».

Covid, 197 mila over 80 ancora senza protezione

Secondo il report settimanale della struttura commissariale di Francesco Figliuolo, sono più di 6,3 milioni gli italiani over 12 che che non hanno ancora ricevuto il vaccino. Tanti, ma meno di due mesi fa erano 8,4 milioni. In particolare, tra gli over 80 sono circa 197 mila, nella fascia 70-79 anni sono quasi 415 mila e in quella 60-69 si attestano attorno a 690 mila. Ma a differenza della quarta dose, l’obbligo vaccinale, paventato o già introdotto per certe categorie in alcuni Paesi, non è una possibilità concreta. «Implica molti aspetti di natura sociale e politica e vanno lasciati al decisore politico. Un conto è una situazione in Paesi con bassi tassi di vaccinati, un’altra la condizione dell’Italia», ha detto Locatelli. «Il vaccino obbligatorio è l’ultima risorsa se la situazione dovesse peggiorare, ma al momento non vedo gli estremi».

Covid, aumento di contagi soprattutto al Nord 

Così sulla variante Omicron: «In questo momento ci sono sette casi. E tutti riconducibili al caso noto che sostanzialmente ha ingenerato sei ulteriori casi familiari». Tuttavia, non dobbiamo abbassare la guardia. Come ha sottolineato il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, «anche l’Italia ha un curva in crescita sia pure in maniera più contenuta rispetto ad altri Pesi Ue. La crescita è soprattutto nel nord est del Paese e le fasce di età più colpite sono quelle sotto i 20 anni e tra 20 e 30 anni».