Usa 2024: il video della candidata repubblicana con la pistola è virale

Barbara Massaro
25/10/2021

Michele Fiore si autodefinisce Lady Trump e il suo programma elettorale per la carica di Governatore del Nevada lo spiega a colpi di pistola

Usa 2024: il video della candidata repubblicana con la pistola è virale

Ha tre colpi in canna la pistola che la candidata repubblicana alla poltrona di governatore del Nevada Michele Fiore vuole esplodere contro «l’establishment» e i politici in «blazer blu».

Il primo colpo  è contro «l’obbligo di vaccinazione», il secondo va alle «teorie critiche razziali» e l’ultimo è destinato alle  «frodi nelle votazioni».

Nevada, il video della candidata con la pistola

È questo il claim del surreale spot elettorale diventato virale in queste ore. Oltre due milioni e mezzo di visualizzazioni in pochi giorni per quei 50 secondi di spot elettorale che la lanciano, via Twitter, alla corsa per la poltrona di governatore dello Stato del Nevada.

La protagonista è appunto Michele Fiore che nel video si definisce «Lady Trump». Agguerrita signora in abito rosso e cinturone da cowboy che vuole cambiare le sorti delle politica Usa proponendosi come outsider della politica.

Spot con la pistola, chi è Michele Fiore

Fiore ha 51 anni, è un’italo-newyorkese trapiantata a Las Vegas ed è stata consigliera comunale della città dei casinò.

Trumpiana convinta Michele, nello spot, scende da un’auto nel deserto del Nevada dicendo «Sono Michele Fiore e mi candido alla carica di Governatore». Fiore poi invita i cittadini del Nevada a votarla. «Ho passato tutta la mia vita a combattere l’establishment. Abbiamo bisogno di outsider, combattenti, non dei soliti politici in blazer blu, noiosi, moderati e pronti al compromesso», spiega avanzando decisa verso l’obiettivo della telecamera. Sul suo cammino la Fiore incontro un vecchio televisore che trasmette l’immagine Mitt Romney e la candidata lo fa cadere prendendosela con i media.

Poi tira fuori la pistola e, per spiegare il suo «Spiano di tre colpi», colpisce tre bottiglie con scritto: «Vaccine mandates», «Critical racial theory» e «Fraud vote».

I tre punti del suo programma sono evidenziati nei suoi profili social. Il primo è la messa al bando della Critical Race Theory, cioè del concetto tornato in auge sugli Usa Paese razzista nelle fondamenta, perché poggia su disuguaglianza e oppressione delle minoranze. Se la prende poi con l’obbligo vaccinale anti-Covid per i lavoratori e infine punta il dito contro i brogli elettorali.

Michele Fiore, la nuova Lady Trump

Un nuovo personaggio, dunque, viene alla ribalta della politica americana. Michele Fiore è una trumpiana convinta della prima ora («Donald miglior presidente Usa della storia»); è un’appassionata di armi e si prepara a dar battaglia in vista delle prossime elezioni.
«Il Washington Post mi ha definito ‘pistolera da calendario’» sostiene nel video. Poi aggiunge «Politico mi ha soprannominato ‘Lady Trump’. Ma non mi importa niente. Abbiamo bisogno di outsider, combattenti, non dei soliti politici noiosi, moderati e pronti al compromesso». E rompe un televisore in bianco e nero che ha sullo schermo il collega repubblicano Mitt Romney.