Ursula von der Leyen: l’Ue chiede una strategia di difesa comune

Redazione
15/09/2021

Lo ha detto la presidente della Commissione europea durante il suo discorso sullo stato dell'Unione. Presto un'intesa con la Nato.

Ursula von der Leyen: l’Ue chiede una strategia di difesa comune

L’Unione europea ha bisogno di un sistema di difesa comune. Lo ha detto la presidente del Parlamento europeo, Ursula von der Leyen, durante il suo discorso sullo Stato dell’Unione all’europarlamento.

Ursula von der Leyen: «Abbiamo bisogno di un’Unione europea della difesa»

«Quello di cui abbiamo bisogno», ha riferito von der Leyen, «è un’Unione europea della difesa. Quello che ci ha trattenuto fino ad oggi non è una mancanza di capacità ma una mancanza di una volontà politica», ha detto la presidente della Commissione spiegando che l’Ue sta lavorando «con il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg su una nuova dichiarazione congiunta che sarà presentata prima della fine dell’anno». La presidente ha poi aggiunto: «Dobbiamo investire nella nostra partnership, ma questa è solo una parte dell’equazione. Dobbiamo fare di più da soli» sulla difesa. Entro la fine del 2021 von der Leyen ha anticipato che sarà presentata una dichiarazione congiunta dell’Unione europea e della Nato «su difesa e sicurezza».

Ursula von der Leyen: al via la collaborazione tra Ue e Nato

Von der Leyen ha detto che «ci sono questioni profonde che gli alleati dovranno affrontare all’interno della Nato. Ma le questioni di difesa e sicurezza non possono ridursi alla cooperazione». «Per questa ragione», ha chiosato, «stiamo lavorando con Stoltenberg su una nuova dichiarazione congiunta Ue-Nato che sarà presentata prima della fine dell’anno». La presidente della Commissione europea ha quindi confermato che sotto la presidenza francese con il presidente Emmanuel Macron sarà organizzato «un vertice sulla Difesa europea». «È giunto il momento che l’Unione europea passi a un livello successivo sulla difesa».

Ursula von der Leyen sul successo del Green Pass

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, inoltre, nel corso del suo intervento sullo stato dell’Unione ha rivendicato il successo del Green Pass digitale dell’Ue per consentire la circolazione delle persone durante la pandemia. «Abbiamo dimostrato», ha sottolineato, «che quando agiamo insieme siamo in grado di agire rapidamente. Pensiamo al certificato digitale dell’Ue: ad oggi in Europa sono stati generati più di 400 milioni di certificati e al sistema europeo sono già collegati 42 paesi in quattro continenti». Ursula von der Leyen ha ricordato che il certificato digitale «lo abbiamo proposto a marzo; il Parlamento europeo ne ha accelerato l’adozione, e tre mesi dopo era già pronto e funzionante. Grazie a questo sforzo congiunto, mentre il resto del mondo ne discuteva, l’Europa lo realizzava».