Un sacco bello, stasera su Cine 34: 5 curiosità sul film con Carlo Verdone

Redazione
10/11/2021

Dall'endorsement di Sergio Leone ai segreti della colonna sonora, passando per il finale simbolico. Le cose più curiose da sapere sul film d'esordio di Carlo Verdone Un sacco bello, questa sera 10 novembre 2021 su Cine34.

Un sacco bello, stasera su Cine 34: 5 curiosità sul film con Carlo Verdone

Carlo Verdone è il protagonista di Un sacco bello, in onda stasera, mercoledì 10 novembre 2021, alle 21 su Cine 34. Diretto e interpretato dall’attore romano e distribuito nei cinema nel 1980, il film rappresenta l’esordio di Verdone come regista, sceneggiatore e interprete e racconta le storie di tre protagonisti e dei personaggi che gravitano attorno a loro.

Un sacco bello: le cose da sapere sul film in onda questa sera su Cine 34 alle 21.00

Un sacco bello: la trama

Un sacco bello è ambientato a Ferragosto, in una Roma soleggiata e deserta e si snoda attraverso le avventure di tre personaggi principali. Il primo è Enzo, un trentenne, privo di amici, che si rifiuta di crescere. Portando con sé penne a sfera e calze di nylon, convince un conoscente, Sergio, a partire con lui per un’avventurosa vacanza in Polonia. Appena fuori città, però, l’uomo è colpito da un forte malore ed Enzo è costretto a fare tappa in ospedale, dove intrattiene infermieri e personale sanitaria coi suoi racconti mirabolante. Il ricovero d’urgenza del compagno fa sfumare il viaggio ma il 30enne non si dà per vinto e si mobilita per cercare qualcuno con cui rimpiazzarlo. Leo, invece, è un goffo e ingenuo ragazzo di Trastevere, ossessionato dalla madre che lo attende a Ladispoli per festeggiare il Ferragosto. Mentre rientra dal supermercato, si imbatte in Marisol, giovane turista spagnola in difficoltà che gli chiede di ospitarla, accompagnarla in giro per la città e organizzare per lei una romantica cena a lume di candela in terrazza. Tra i due nasce un rapporto speciale ma, sul più bello, arriva il fidanzato. Ruggero, hippy sui generis, è il terzo protagonista del racconto. Convinto di aver avuto una visione mistica, vive in ritiro in una comunità in Toscana, professa l’amore libero e il distacco da un mondo votato al materialismo. Arrivato nella Capitale con la fidanzata Fiorenza per fare l’elemosina a un incrocio, incontra per caso al semaforo suo padre, che invita i due a casa per una chiacchierata. Lì, la coppia farà la conoscenza di uno strano trio composto da un sacerdote, un severo professore e il cugino Anselmo, ingaggiati per riportarli sulla retta via. Il boato improvviso di una bomba spariglierà le carte in tavola e cambierà l’epilogo di ogni storia.

Un sacco bello: il cast

Accanto a Carlo Verdone (Enzo, Ruggero Brega, Leo Nuvolone, don Alfio, Anselmo e il professore), nel cast figurano anche Veronica Miriel nel ruolo di Marisol, Renato Scarpa in quello di Sergio, Fausto Di Bella in quello di Antioco, Isabella De Bernardi nella parte di Fiorenza, Sandro Ghiani in quella di Cristiano e Mario Brega, che interpreta l’incendiario padre dell’hippy Ruggero.

Un sacco bello: cinque curiosità sulla commedia

1) Un sacco bello: Sergio Leone, un padrino d’eccezione

Dopo la popolarità conquistata attraverso i personaggi presentati nel corso della trasmissione tivù Non Stop, in onda su Rai Uno e diretta da Enzo Trapani, Carlo Verdone fu tempestato di richieste da produttori, registi e colleghi che, riconoscendone lo straordinario talento, volevano farlo dargli una parte nei loro film. Da Adriano Celentano, interessato a lui per un ruolo in Asso a Pasquale Festa Campanile, che gli fece un provino (a detta di molti, disastroso) per Il corpo della ragassa. Tuttavia, l’attore romano non si sentiva pronto e fu solo quando ricevette la chiamata del maestro Sergio Leone, che si offrì di produrre il suo esordio, che iniziò a valutare seriamente l’idea di approdare al cinema. Fu da quel momento che Un sacco bello iniziò a prendere gradualmente forma fino a diventare un’opera personale, ben lontana dal cabaret proposto sul piccolo schermo. L’idea di dirigerlo in prima persona fu sempre merito di Leone che, dopo aver interpellato prima Steno e, successivamente, Lina Wertmüller, capì che l’unico a poter stare dietro alla macchina da presa, per quella pellicola, era proprio Verdone.

2) Un sacco bello: viaggio in una Roma poco nota

Spostandosi da una location all’altra, la commedia ha mostrato al pubblico diversi scorci poco noti della Capitale. Tra questi, via Giovanni Conti in zona Vigne Nuove, dove sorge il famoso ‘Palo della morte’ a cui si danno appuntamento Enzo e Sergio (oggi è stato rimosso ma il luogo è ancora meta di pellegrinaggi da parte dei fan più affezionati), via Luigi Petroselli, a un passo dalla Bocca della Verità, dove si ritrovano e si lasciano Ruggero e il padre, e l’immancabile Trastevere, dove Leo incontra Marisol.

3) Un sacco bello: la nascita della colonna sonora

In diverse interviste in occasione del 40esimo anniversario della pellicola, Carlo Verdone ha tirato fuori il divertente aneddoto sulla genesi della colonna sonora. Sergio Leone lo avrebbe trascinato quasi di peso nella villa di Ennio Morricone che, dopo essersi fatto raccontare per filo e per segno la sceneggiatura, si mise al lavoro sulla composizione delle musiche. Un elemento che contribuì in maniera notevole al successo del film. Il brano più famoso ricorre più volte tra una scena e l’altra e si ripete anche al momento dei titoli di coda: si tratta di una melodia lenta, quasi annoiata, in grado di rappresentare perfettamente la pesantezza di un agosto in città, esaltata dal celebre fischio di Alessandro Alessandroni, storico collaboratore di Morricone.

4) Un sacco bello: il finale come presagio di tragedie realmente accadute

Girato un anno prima, Un sacco bello anticipò involontariamente il 1980, uno degli anni più tragici e complicati del Dopoguerra, segnato da due stragi rimaste ancora irrisolte, quella di Ustica e quella che ha colpito la stazione di Bologna. Il clima d’inquietudine che già serpeggiava nel Paese esplode nel finale del film con una bomba che riecheggia in tutta Roma, un episodio che non pare essere neppure un caso isolato, accolto senza particolare sorpresa dai protagonisti.

5) Un sacco bello: l’ottimo feedback della critica

La critica accolse positivamente il film. E, per la sua interpretazione, Verdone vinse un David di Donatello Speciale, un Globo d’oro al miglior attore rivelazione e un Nastro d’Argento al miglior attore esordiente.