Un pasto al sole

Giovanni Sofia
26/10/2021

Le regie di Stefano Sollima e Gabriele Muccino. Le interpretazioni di Laura Chiatti, Luca Ward e Serena Rossi. Ecco chi sono i volti più noti, davanti e dietro la telecamera, della soap opera di Rai3 diventata un caso politico.

Un pasto al sole

«Questa casa non è un albergo». Al massimo un bed&breakfast, magari quello gestito da Serena, che nella soap è anche la moglie di Filippo. Sarà, eppure da palazzo Palladini sono passati in tanti. Trampolino di lancio per carriere luminose, il set di Un posto al sole ha incoronato, in 25 anni di onorato servizio, attori e registi di primo piano. Gente che, come si dice nel più abusato dei luoghi comuni, nella maggior parte dei casi non ha mai dimenticato il primo amore. Un parterre di stelle di livello assoluto, ulteriore responsabilità per la Rai e Lucia Annunziata che, nell’eventualità in cui dovessero sostituire la fortunata e longeva fiction, avranno l’arduo compito di raccogliere un’eredità pesante.

Stefano Sollima e Gabriele Muccino, i grandi registi di Un posto al sole

Romanzo criminale, Gomorra, Suburra. E chi più ne ha, più ne metta. Le serie Tv di Stefano Sollima sono diventate sinonimo di successo. Il trucco non c’è, il segreto è presto detto, svelato da lui stesso durante un’intervista rilasciata a Repubblica: «In Italia tendevamo a edulcorare, semplificare, ma avevo la sensazione che la televisione sarebbe diventata rilevante nel nostro mondo. Quindi sono andato a imparare dove si faceva a un livello industrialmente elevatissimo, il set di Un posto al sole. Mi sono avvicinato alla tv senza snobismo». Non è stato l’unico. Salito alla ribalta per La ricerca della felicità, autore di film del calibro di Sette Anime e Gli Anni più belli, nel lontano 1996, agli albori dello sceneggiato napoletano, dietro le quinte si districava la mano del giovane Gabriele Muccino. Fu lui, tra gli altri, a lanciare la serie sul piccolo schermo.

Da Luca Ward a Serena Rossi, i volti più noti di Un posto al sole

Il bar Vulcano, i cantieri, gli scorci di Napoli, l’ospedale o il commissariato dei vigili urbani. Le location di Upas sono diventate familiari per tantissimi italiani. Stesso discorso per i protagonisti, alcuni durati lo spazio di un battito di ciglia, altri ancora lì dal primo giorno. Medaglia d’oro per Raffaele, patrizio Rispo, che da buon portiere di palazzo – talvolta prestato alla cucina e al giardinaggio – dal più antico al novellino di turno, li ha conosciuti tutti. Luca Ward compreso. Grande voce del doppiaggio italiano, nella fiction ha interpretato Matteo Serra, affascinante e dannato compagno di Marina Giordano. Madrina all’ultima edizione della Mostra del cinema di Venezia, Serena Rossi, in laguna, ha fatto per un attimo da terza in comodo nel ritorno di fiamma tra Jennifer Lopez e Ben Affleck. Capello riccio e viso poco più che adolescenziale, nel 2003 era, invece, Carmen Catalano, ragazza difficile dalla voce sopraffina, che sarà la chiave di volta del successo. Non solo alle pendici del Vesuvio.

Filippo Nigro e Greta Scarano, Roma-Napoli andata e Ritorno

A lanciare Filippo Nigro, prima ancora di Un posto al sole, fu la terza stagione de I ragazzi del Muretto. Romano, classe 1970, in seguito venne scritturato per la soap. Dalla Dottoressa Giò alle pellicole di Ozpetek, oggi è uno dei volti più apprezzati del cinema italiano. Col nome di Sabrina Guarini, non la riconosceranno tutti, ma anche l’altra capitolina Greta Scarano, prima di essere Ilary Blasi nella serie dedicata a Francesco Totti, si divideva tra palazzo Palladini e il bar Vulcano. Un po’ come Laura Chiatti, alias Giorgia Balestra, e qui per ricordarla ci vuole la memoria degli elefanti. La ragazza, infatti, interpretava la compagna di classe rubacuori di Diego Giordano, il figlio di Raffaele, adesso al bancone del locale più famoso d’Italia. Di Michele, attualmente in crisi matrimoniale, si innamorò una giovanissima Serena Autieri, cantante in ascesa dal talento cristallino e il carattere fragile. Salto triplo, per arrivare ai giorni nostri e incrociare il talento precocissimo di Ludovica Nasti: Lila de L’Amica Geniale, Mia in Un posto al sole. In fondo cambiano le generazioni, non la sostanza. Ce lo hanno ripetuto addirittura in parlamento: «Nonostante tutto, lo spettacolo deve continuare».