Umberto D’Aponte, chi è l’ex marito di Guendalina Tavassi che lei ha accusato di maltrattamenti

Alberto Muraro
19/01/2024

La coppia è convolata a nozze nel 2013 dopo essersi conosciuta su un treno Milano-Napoli. La loro storia d'amore si è conclusa nel 2021, dopo la nascita dei figli Chloe e Salvatore.

Umberto D’Aponte, chi è l’ex marito di Guendalina Tavassi che lei ha accusato di maltrattamenti

Nel 2013 l’ex gieffina Guendalina Tavassi è convolata a nozze con Umberto D’Aponte, il padre dei suoi due figli più piccoli Chloe e Salvatore: purtroppo però la loro storia d’amore è naufragata, finendo nel peggiore dei modi possibili con gravi accuse da parte della soubrette.

Chi è Umberto D’Aponte, l’ex marito di Guendalina Tavassi

D’Aponte è nato a Napoli nel maggio 1984 e di professione è un imprenditore nel settore alimentare. Sembra che l’amore tra lui e Tavassi sia scoppiato su un treno Napoli-Milano e che tra i due sia avvenuto il classico colpo di fulmine. Durante la loro relazione la coppia ha accolto la prima figlia Chloe, mentre nel 2015 è stato il turno del piccolo Salvatore. L’idillio si è però concluso tra febbraio e marzo del 2021, quando Guendalina Tavassi ha annunciato in forma ufficiale la separazione attraverso una Stories su Instagram. La showgirl ha denunciato l’ex coniugi per maltrattamenti, raccontando di essere stata più volta aggredita da lui. «Mi ha inseguito con una mazza da baseball e mi ha preso a bastonate in testa, una volta mi ha persino rotto il naso», ha spiegato l’ex naufraga al giudice. «Prima della nascita di Salvatore lui veniva a Roma solo nel weekend, ma quando si è trasferito sono iniziati i problemi con svariati tradimenti ed episodi di violenza dovuti alla gelosia. Era un continuo minacciarmi e denigrarmi anche davanti ai bimbi, mi diceva che dovevo morire», ha aggiunto.

Umberto Daponte è l'uomo che in passato è stato sposato con la soubrette Guendalina Tavassi: ecco tutto quello che c'è da sapere sul suo conto, compresi i problemi legali.
Guendalina Tavassi e Umberto Daponte (Instagram).

L’uomo è finito anche in carcere

E ancora: «Avevo paura per i miei bambini che chiedevano al papà di fermarsi e piangevano. Lui faceva cose pericolose e non sapevo come fermarlo. Una volta mi ha rotto il naso lanciando le chiavi della mia auto: sanguinavo e mio figlio ha chiesto aiuto ai vicini urlando “Mamma sta morendo”. Mi volevano ricoverare, ma sono voluta tornare a casa». Per l’uomo i giudici avevano disposto un ordine restrittivo che lo obbligava a rimanere ad almeno 500 metri di distanza dall’ex, ma una volta lo ha violato finendo per aggredire il suo nuovo compagno Federico Perna. Le forze dell’ordine lo hanno condotto in carcere a Rebibbia e, dopo qualche tempo, è finito ai domiciliari.