Trump e l’endorsement a Conte: «Brava persona, spero che faccia bene»

Debora Faravelli
06/09/2022

Dal tweet in cui lo chiamò «Giuseppi» alla richiesta di scambiare i posti per stare vicino a lui ad un pranzo dell'ONU, il tycoon non ha mai nascosto la sua stima per l'ex premier.

Trump e l’endorsement a Conte: «Brava persona, spero che faccia bene»

L’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha espresso la propria posizione in merito alle prossime elezioni politiche italiane facendo un endorsement a Giuseppe Conte. Si tratta solo dell’ultima nota di ammirazione per il leader del Movimento Cinque Stelle, già in passato oggetto di diverse dichiarazioni di stima da parte del tycoon.

Donald Trump (Getty Images)

Donald Trump e l’endorsement a Conte

«Ha visto che in Italia, fra tre settimane, ci saranno le elezioni?». Così gli ha chiesto un giornalista di Repubblica presente all’evento di raccolta fondi per il candidato repubblicano a governatore di New York Lee Zeldin. Questa la risposta: «Ho visto, ho visto. How is my guy doing?», ha a sua volta domandato in riferimento all’ex premier Conte. «Giuseppe, sì, Giuseppe. Ho lavorato bene con lui, spero che faccia bene», ci ha tenuto a ribadire.

Di un tenore ben diverso invece le dichiarazioni su Matteo Salvini, da sempre dalla sua parte: «Non lo so, non lo so. Però Conte è davvero una gran brava persona». Parole che sembrano snobbare il leader della Lega, che ha più volte affermato di considerare Trump un suo alleato, e che ricordano quell’episodio del 2016 in cui l’ex presidente aveva smentito di averlo incontrato nonostante ci fossero delle foto di loro due insieme.

Donald Trump (Getty Images)

I precedenti

L’appoggio dell’ex inquilino della Casa Bianca sembra dunque essere solo per Conte, verso cui in questi anni non ha mai mancato di esprimere parole di stima. Da quel tweet diventato virale in cui lo aveva chiamato «Giuseppi» a quello in cui aveva annunciato di averlo sentito durante la pandemia per offrirgli materiale sanitario («Giuseppe was very very happy»), in molti ricordano anche quando, durante un pranzo organizzato dall’ONU, aveva ordinato di scambiare i posti per stare vicino a lui.

Dal canto suo, anche Conte ha avuto un buon rapporto con Trump nei suoi anni di governo, tanto da aver anche autorizzato le due visite a Roma del segretario alla Giustizia William Barr per indagare sulle origini del Russiagate. Più di recente, ha però dato segnali di voler prendere le distanze dal tycoon tanto da aver esplicitamente affermato di non fare il tifo per lui alle prossime elezioni americane.