Cos’è il Tomahawk, il gesto di Trump che denigra i nativi americani

Redazione
01/11/2021

Il gesto riprodurrebbe il movimento di un'ascia, arma tradizionale dei nativi americani, e per questo sarebbe sinonimo di un popolo sanguinario.

Cos’è il Tomahawk, il gesto di Trump che denigra i nativi americani

Polemica, l’ennesima, su Donald Trump. L’ex presidente degli Stati Uniti è stato immortalato dai fotografi mentre, lo scorso 29 ottobre, faceva il tomahawk, gesto considerato razzista nei confronti dei nativi americani. In tribuna per assistere a un match di baseball disputato in Georgia, Trump, insieme alla moglie Melania, non si è infatti sottratto al Tomahawk Chop, l’usanza dei supporters degli Atlanta Braves riproposta durante gara 4 delle World Series contro gli Houston Astros. Il movimento con l’avambraccio che va in avanti per poi tornare indietro, riproduce un’ascia, arma tradizionale degli indiani d’America e di solito viene concluso da un applauso. Per tale ragione, specie negli Stati Uniti, denigrerebbe le origini dei nativi, paragonandoli a un popolo di selvaggi sanguinari.

Le origini del Tomahawk Chop e la sua diffusione negli Stati Uniti

Sebbene la questione da anni animi il dibattito pubblico locale, le critiche non sembrano aver smosso di un centimetro i tifosi di Atlanta, che sistematicamente durante i match della loro squadra ripropongono il Tomahawk Chop. Non sono gli unici, tuttavia, in quanto lo stesso fanno anche in altri sport – e nazioni – i fan di Kansas City Chiefs (football americano) e Exeter Chiefs (rugby Regno Unito). Le origini del Thomahawk sono incerte, ma pacifica è la collocazione temporale negli anni ’80, quando la banda musicale dell’università della Florida ha incominciato a usare il Tomahawk al termine dei loro inni.

Secondo altre teorie, la paternità sarebbe da attribuire ai membri della confraternita degli The Scalp-Hunters, che poi lo trasferirono alla banda dell’ateneo. Ad Atlanta, invece, il gesto comparve sulle tribune a partire dal 1991, in coincidenza con la stagione di grandi successi del club locale. Nel 2016, in occasione dell’ultima partita nel vecchio stadio, il Turner Field, prima del trasferimento all’odierno SunTrust Park, sarebbe dovuto andare in scena The final chop. Ma i tifosi evidentemente non si sono ancora rassegnati a mettere in soffitta l’usanza.