Ballo in maschera

Redazione
23/07/2021

Al via i Giochi olimpici. Cerimonia dedicata alle vittime del Covid, tra le immagini anche una Milano deserta. L'Italia ha sfilato per 18esima con le divise firmate da Armani, Naomi Osaka ha acceso il braciere.

Ballo in maschera

Si è conclusa la cerimonia inaugurale dei Giochi della XXXII Olimpiade. Nel calcolo vengono ricomprese anche le edizioni non disputate, spesso a causa delle guerre. Anche in quel caso, infatti, il quadriennio è trascorso. In uno stadio olimpico di Tokyo deserto a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia, la parte iniziale della cerimonia è stata caratterizzata da un’esibizione di musica e danza e numerosi giochi di luce. Prima ancora era passato in rassegna l’anno difficile affrontato dal mondo, con le immagini delle città deserte, tra cui Milano, a causa dei vari lockdown.

Le coreografie interpretate da artisti e ballerini locali raccontano le tradizioni del Paese del Sol Levante e proiettano gli sportivi verso due intense settimane di eventi e gare. La diretta della cerimonia è stata trasmessa integralmente su Rai 2. Lo spettacolo si è proposto di trasmettere agli spettatori la convivenza delle due anime giapponesi, da un lato l’estrema modernità che ha reso lo Stato un’autentica potenza mondiale, dall’altro il forte senso d’appartenenza a una tradizione antichissima. Dal particolare si è poi passato al generale, con l’ingresso nello stadio dei cinque cerchi, simbolo della rassegna sportiva più importante al mondo, l’unica capace di mettere tutti d’accordo, sotto la luce comune di una torcia che dal 1896 non ha più smesso di ardere. Durante lo show spazio anche al sociale con la consegna dell’Olympics Laurel, il premio del Cio destinato a personalità in grado di distinguersi nella promozione sociale dello sport. A ricevere il prestigioso riconoscimento il bengalese Muhammad Yunus, già premio Nobel per la Pace nel 2006. Detto il banchiere dei poveri è linventore del microcredito, i piccoli prestiti finalizzati a incentivare attività imprenditoriali nei Paesi di sviluppo.

Tokyo 2020, la sfilata delle nazioni partecipanti

La prima nazione a sfilare è stata la Grecia, patria dei Giochi, poi si è proceduto in ordine alfabetico, con l’Italia, condotta dalla tiratrice Jessica Rossi e dal ciclista Elia Viviani 18 esima. Gli azzurri hanno sfilato con un look white e il tricolore stampato sul petto. La divisa è stata firmata da Giorgio Armani. Particolare la situazione della Guinea: soli 5 atleti e nessun portabandiera. Ad alzare il vessillo un volontario. Ancora di meno gli sportivi di Kiribati, appena tre. A chiudere il lotto delle rappresentative partecipanti i padroni di casa del Giappone.

 

Terminata la sfilata, la cerimonia è proseguita con la proiezione in cielo del logo della manifestazione, poi trasformatosi in un mondo. Quindi dentro lo stadio sono risuonate le note di Imagine, capolavoro senza tempo di John Lennon, cantata da interpreti provenienti da tutti i continenti.

Tokyo 2020, il Presidente del Cio Thomas Bach: «Uniti siamo più forti»

Ha poi preso la parola la Presidente del Comitato organizzatore dei giochi olimpici e paralimpici Seiko Hashimoto: «Abbiamo preparato questi Giochi con la collaborazione di un numero infinito di persone, determinate a realizzare un evento in cui tutti quelli che ne prendono parte possano sentirsi al sicuro. Mi auguro che questa cerimonia possa servire come piccolo contributo, per un futuro positivo in cui gli impegni di tutti siano tesi a raggiungere il meglio, sentendosi davvero uniti nelle diversità.

Dopo è toccato al Presidente del Comitato olimpico internazionale Thomas Bach: «È finalmente arrivato il momento: gli atleti dei Comitati Olimpici Nazionali di tutto il pianeta e il Team dei Rifugiati del Cio sono qui per dei Giochi Olimpici mai visti prima. Saranno Olimpiadi diverse a causa del coronavirus, per questo la nostra priorità assoluta è garantire la salute e la sicurezza di tutti, dagli atleti ai nostri gentili ospiti, i giapponesi. Gli atleti olimpici stanno inviando un grande messaggio di speranza al mondo, e la cerimonia metterà in evidenza lo spirito olimpico di resilienza, solidarietà e unità di tutta l’umanità nel superare la pandemia. I Giochi Olimpici di Tokyo 2020 sono una luce alla fine di questo tunnel. Nei prossimi giorni, gli atleti ci ispireranno in tutta la loro eccellenza, e lo faranno mettendo in pratica il vero significato di “Più alto, più veloce, più forte – Insieme“. Questo è il messaggio olimpico che stiamo inviando insieme, da Tokyo e dal Giappone, nel mondo: sia nello sport, sia nell’affrontare le tante sfide della vita, siamo sempre più forti insieme. Grazie per essere una parte così importante di questa storica celebrazione di pace, solidarietà e unità di tutta l’umanità». Al termine del discorso, i Giochi Olimpici di Tokyo 2020 sono stati dichiarati ufficialmente aperti dall’imperatore Naruhito.

Tokyo 2020, Naomi Osaka accende il braciere olimpico

Nelle ultime battute della cerimonia, la pallavolista italiana Paola Egonu ha portato, insieme ad altri cinque atleti, la bandiera olimpica del Cio. Poi, è stato il momento dell’evento conclusivo: la torcia olimpica è entrata nello Stadio Nazionale, dove è passata da un tedoforo all’altro: medici e infermieri l’hanno consegnata a Wakako Tsuchida, atleta paralimpica che l’ha portata verso il tripode. La tennista giapponese Naomi Osaka, numero 2 del ranking mondiale, ha poi avuto l’onore di accendere il braciere olimpico, momento che di fatto segna l’inizio dei Giochi.