Texas, Biden chiede di bloccare la legge anti-aborto

Redazione
16/10/2021

In America continua il braccio di ferro sull’Heartbeat Act, che vieta l’interruzione di gravidanza dopo le sei settimane.

Texas, Biden chiede di bloccare la legge anti-aborto

In Texas continua il braccio di ferro sull’aborto. A inizio ottobre, l’efficacia della legge sull’interruzione di gravidanza, al centro di polemiche fin dal momento della sua entrata in vigore, era stata temporaneamente sospesa: una vittoria per i democratici di Biden, ma le autorità locali avevano annunciato battaglia. E così è stato. La Fifth Circuit Court of Appeals ha infatti stabilito che il Texas possa continuare a vietare l’aborto, una volta rilevato il battito cardiaco nell’utero. Respinto così l’ultimo tentativo dell’amministrazione Biden di annullare la Senate Bill 8, la più drastica legge in materia in vigore negli Usa. Ma il presidente non si dà per vinto ed ha annunciato che si rivolgerà alla Corte Suprema per chiederà di nuovo il blocco del divieto. Il Dipartimento di Giustizia dovrebbe presentare formalmente il suo ricorso nei prossimi giorni.

Aborto, negli Stati Uniti manca una legislazione uniforme

L’aborto negli Stati Uniti è legale dal 1973, anno della decisione della Corte Suprema nel caso Roe v Wade: sul suolo statunitense, le donne hanno diritto all’interruzione di gravidanza finché il feto non è vitale (cioè in grado di sopravvivere al di fuori dell’utero), cosa che di solito accade tra le 22 e le 24 settimane. Tuttavia, non c’è una legislazione uniforme sul tutto il territorio e, in sostanza, i singoli Stati possono normare la materia in piena autonomia: nel Texas del governatore Abbott è da poco in vigore il cosiddetto Heartbeat Act, ovvero la legge più restrittiva del Paese, che proibisce l’aborto dopo che viene rilevato quello che gli attivisti pro-life chiamano battito cardiaco fetale, una nozione contestata dalle autorità mediche. L’Heartbeat Act, che vieta l’aborto dalla sesta settimana, facendo eccezione per un’emergenza medica documentata ma non per i casi di stupro o incesto, dà a qualsiasi individuo il diritto di citare in giudizio i medici che effettuano un’interruzione oltre il limite. E questa disposizione, che prevede premi in denaro per coloro le cui azioni legali hanno successo, ha consentito a molte persone di agire come cacciatori di taglie anti-aborto negli ultimi mesi.