Tennis, Djokovic al Roland Garros con il Green Pass da guarito

Redazione
23/01/2022

In Francia il nuovo passaporto vaccinale può essere attribuito anche a chi si è negativizzato dal Covid da non più di 6 mesi.

Tennis, Djokovic al Roland Garros con il Green Pass da guarito

Espulso dall’Australia la scorsa settimana dopo la cancellazione del visto, a meno di clamorose sorprese Novak Djokovic potrà difendere il titolo conquistato al Roland Garros la scorsa primavera. Secondo la nuova normativa approvata dal governo francese, infatti, il nuovo passaporto vaccinale (obbligatorio per gli atleti) può essere attribuito anche a chi è guarito dal Covid da non più di sei mesi. Il campione no vax ha contratto il virus a metà dicembre: allo scadere dei 180 giorni, la seconda prova stagionale dello Slam (che inizia a metà maggio) sarà già terminata da una settimana.

Tennis, Djokovic può partecipare al Roland Garros con il Green Pass da guarito. E si prepara all'Australian Open 2023.
Novak Djokovic è stato espulso dall’Australia, ma potrà giocare a Parigi (Justin Setterfield/Getty Images)

Djokovic, l’invito di Krajcek per Rotterdam

Novak Djokovic potrà dunque giocare il torneo del Roland Garros, in programma a Parigi dal prossimo 16 maggio al 5 giugno, anche se prima di allora non si sarà vaccinato contro il Covid-19. In attesa dello Slam francese, che ha vinto due volte in carriera, Nole potrebbe tornare a giocare a Rotterdam, soprattutto se Medvedev a Melbourne riuscisse a strappargli la vetta della classifica Atp. «È il migliore al mondo ed è sempre il benvenuto. Di solito a febbraio va a sciare per riprendersi dall’Australian Open, ma quest’anno la situazione è ovviamente diversa. E qui non violerebbe nessuna regola», ha detto Richard Krajcek, direttore dell’Atp 500 olandese.

Tennis, Djokovic può partecipare al Roland Garros con il Green Pass da guarito. E si prepara all'Australian Open 2023.
Novak Djokovic ha vinto 9 volte gli Australian Open (Darrian Traynor/Getty Images)

Djokovic, di nuovo all’Australian Open nel 2023?

«Non ha intenzione di fare causa. Si sta parlando e si parlerà ancora ma al momento siamo concentrati solo sull’organizzazione di questo grande evento. Credo che giocherà, il prossimo anno. In fin dei conti è il giocatore più forte al mondo e ama l’Australian Open». Lo ha detto Craig Tiley, il numero uno di Tennis Australia, finito sul banco degli imputati per aver cercato di “forzare” l’arrivo del nove volte campione nel Paese, nonostante le sue posizioni no vax. Tilley ha attribuendo l’espulsione del campione serbo prima del torneo di quest’anno a un «errore di comunicazione». Per aver tentato di entrare illegalmente in Australia, in teoria Djokovic non potrebbe farvi ingresso per tre anni.