Tassa di successione: cos’è, come funziona e a quanto ammonta

Claudio Vittozzi
01/08/2022

Tutto ciò che c'è da sapere sulla tassa di successione: cos'è, come si paga e a quanto ammontano le aliquote.

Tassa di successione: cos’è, come funziona e a quanto ammonta

Quali sono le caratteristiche della tassa di successione, a quanto ammonta l’imposta, quando bisogna pagarla e come farlo?

Tassa di successione: cos’è?

La tassa di successione è la tassa che viene applicata quando qualcuno riceve un’eredità da un defunto. Prima di pagare la tassa c’è l’obbligo di presentare la dichiarazione di successione entro 12 mesi dall’apertura della successione all’Agenzia delle Entrate. Questa pratica è obbligatoria per l’articolo 28, comma 2, del TUS per coloro che sono i chiamanti all’eredità e i legatari. Inoltre, la dichiarazione è obbligatoria per gli immessi nel possesso temporaneo, per gli amministratori dell’eredità e per gli esecutori testamentari. Non risulta invece obbligatoria quando l’eredità sia devoluta al coniuge ed ai parenti in linea retta del defunto oppure quando l’attivo ereditario non ha un valore superiore a 100.000 euro. Ancora, la dichiarazione non è obbligatoria se l’eredità non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.

Tassa di successione: aliquote e a quanto ammonta

Le aliquote stabilite per l’imposta sulle successioni sono previste dall’articolo 2, comma 48, del D.L. n. 262 del 2006 e sono:

  • il 4% per i trasferimenti effettuati in favore del coniuge o di parenti in linea retta;
  • il 6% per i trasferimenti in favore di fratelli o sorelle da applicare sul valore complessivo netto. La stessa percentuale vale per i trasferimenti in favore di altri parenti fino al quarto grado e degli affini in linea collaterale fino al terzo grado;
  • l’8% per i trasferimenti in favore di tutti gli altri soggetti da applicare sul valore complessivo netto trasferito.

Tassa di successione: quando e come si paga?

Il pagamento della tassa di successione deve essere versato entro 60 giorni dalla data della notifica della liquidazione. Se il pagamento non verrà effettuato entro questo arco di tempo, verranno applicate delle sanzioni e gli interessi di mora. Inoltre, la somma si può rateizzare con otto rate trimestrali o con dodici se l’importo è superiore ai 20.000€. Tuttavia, in questo caso, almeno il 20% della somma deve essere versato anticipatamente entro 60 giorni e si possono rateizzare solo somme superiori ai 1.000€.