Taiwan, dalla Cina: «Operazioni militari completate, ora pattugliamenti regolari»

Redazione
10/08/2022

Dopo l'inasprimento dei toni e la tensione alle stelle per la visita di Nancy Pelosi sull'isola, Pechino ha annunciato di aver chiuso le operazioni, ma che si proseguirà con addestramenti e controlli regolari.

Taiwan, dalla Cina: «Operazioni militari completate, ora pattugliamenti regolari»

Dopo giorni di alta tensione, la Cina ha annunciato la fine delle operazioni militari intorno all’isola di Taiwan. Una notizia che potrebbe smorzare i toni, ma dopo la quale il governo di Taipei è tutt’altro che intenzionato ad abbassare la guardia. Pechino fa sapere che le operazioni «sono state completate con successo», ma sottolinea come vigilerà attentamente sui «cambiamenti della situazione nello stretto di Taiwan». Gli effetti della visita di Nancy Pelosi, presidente della Camera degli Usa, da cui è partito il surriscaldamento dei toni, sembra affievolirsi.

Taiwan, dalla Cina: «Operazioni militari completate, ora pattugliamenti regolari». Pechino continuerà gli addestramenti e auspica la riunificazione
Colpi di artiglieria nei cieli taiwanesi (Getty)

La Cina completa le operazioni militari: «Ora regolari pattugliamenti»

Le truppe cinesi «continueranno a svolgere addestramento e preparativi militari, organizzeranno regolarmente pattuglie di prontezza al combattimento e difenderanno risolutamente la sovranità nazionale e l’integrità territoriale». Questo è quanto comunica il governo di Pechino in merito alla chiusura delle operazioni militari. La tensione con Taiwan non si sgonfia, nonostante l’isola possa tornare a vivere senza le esercitazioni intorno al proprio territorio. A diffondere la comunicazione è stato il Comando delle forze armate cinesi, con una nota in cui spiega come siano state testate in maniera efficace le «capacità di combattimento congiunte e integrate delle truppe».

Taiwan, dalla Cina: «Operazioni militari completate, ora pattugliamenti regolari». Pechino continuerà gli addestramenti e auspica la riunificazione
Un jet cinese (Getty)

Per Taiwan la riunificazione è un «vano desiderio»

La Cina punta alla riunificazione, come testimonia il libro bianco diffuso da Pechino. All’interno del documento, il governo spiega che «siamo una sola Cina e Taiwan ne fa parte. Questo è un fatto indiscutibile supportato dalla storia e dalla legge. Taiwan non è mai stato uno Stato. Il suo status di parte della Cina è inalterabile». Forte e immediata la risposta di Taiwan, che parla di «vano desiderio» in merito alla riunificazione. La presidente di Taipei, Tsai Ing-wen, ha riferito spiegato il punto di vista del suo Paese: «La Cina ignora la realtà su entrambi i lati dello stretto». Per lei, che ha incontrato qualche giorno fa Nancy Pelosi, la cui visita ha inasprito i toni, l’obiettivo di Pechino è « rivolgersi ai pochissimi partiti politici taiwanesi e alle persone che temono la Cina».