Vota Antonio, vota Antonio

Se i partiti non rappresentano più gli elettori, cambiamoli questi maledetti elettori (Corrado Guzzanti).

Elezioni 2022, depositati in tutto 101 simboli. 26 contrassegni contengono il nome di almeno un leader. Come Draghi, inserito a sua insaputa.
La carica dei 101
Elezioni 2022, depositati in tutto 101 simboli, presentati da 98 soggetti politici. 26 contrassegni contengono il nome di almeno un leader. Come Draghi, inserito a sua insaputa.
Da Casini a Tabacci, i veterani che non mollano l'osso in parlamento
Jurassic parliament
Casini, 67 anni, punta all'11esima legislatura. La 74enne Bonino è eletta dal 1976. Bossi potrebbe candidarsi a 81 anni, La Russa c'è dai tempi del Msi, Tabacci è uscito indenne da Tangentopoli. Tutti i "dinosauri" che cercano spazio pure ora che i posti si sono ridotti a 600.
Giorgia Meloni e i (vani) tentativi di incipriarsi per nascondere le ombre fascismo
Cipria e doppiopetto
La Meloni prova ad accreditarsi come leader di un partito «normale», prendendo le distanze dal suo legame storico col fascismo. Un film già visto, dal Msi di Almirante a Fini. Ma non bastano le parole per scacciare rigurgiti impregnati di nostalgismo.
Lady Franceschini, lady Fratoianni e la polemica volgare delle «mogli di»
Senza infamia e senza lady
Apostrofare le «mogli di» Franceschini e Fratoianni come le nobildonne inglesi puzza di misoginia, cinismo, di sfruttamento del nome dei propri uomini. Nel Paese meno meritocratico del mondo, anche i coniugi di Michela Di Biase ed Elisabetta Piccolotti dovrebbero protestare.
Bassetti, Maglie, Tremonti: i nomi (rivedibili) del totoministri
Di bene in Maglie
Bassetti proprio non riesce a stare lontano dai riflettori e vuole il ministero della Salute. Il redivivo Tremonti, consigliere economico della Meloni, punta al Tesoro. La giornalista Maglie spunta per le Pari opportunità e la famiglia. Sgarbi brama la Cultura. Cosa bolle nel totoministri.
Corsa alla candidatura nel centrodestra: tutti i nomi in lizza
Avanzi, c'è posto
Il possibile ritorno della Brambilla. Le ipotesi Donazzan, Consolo e il contestato Rastrelli per Fdi. Matone e Chirico tra i jolly leghisti. Mazzetti, Tosi e Gallera per l'usato sicuro berlusconiano. Chi aspira a un posto in parlamento tra le fila della destra.
Quando Calenda sparava a zero su Renzi e negava alleanze
Come dimentiCarlo?
Ora si è accordato con Renzi, ma nel (recente) passato Calenda ha detto di tutto sull'ex rottamatore: «Il suo modo di fare politica mi fa orrore»; «promoter dei sauditi»; «non faccio l'alleanza con lui, l'ho detto 6 mila volte, anzi 6 milioni». E poi ci si meraviglia se gli elettori non si fidano della politica.