Ipotesi Super Green Pass: cosa è e come funziona

Il governo Draghi valuta più restrizioni per i non vaccinati (o maggiore libertà per chi è immunizzato). Ecco cosa può cambiare con la certificazione verde rafforzata.

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Per scongiurare chiusure e lockdown, con le festività natalizie in avvicinamento, il governo sta pensando di varare nuove misure per limitare la circolazione del virus. La possibilità più concreta è, al momento, l’adozione di un “Super Green Pass” per vaccinati e guariti dal Covid-19, che permetterebbe loro di accedere a bar, ristoranti, cinema, musei e altri luoghi, da cui invece rimarrebbero esclusi coloro che ricorrono al test negativo per ottenere la certificazione verde.

Super Green Pass, modello 2G

«La strada è un super Green Pass responsabile e condiviso, per non far pagare a tutti l’egoismo di alcuni», ha detto il ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta. «Perché devono pagare tutti gli italiani vaccinati, per colpa dello zoccolo duro dei no vax?». La nuova certificazione verde rafforzata, come detto, permetterebbe solo a guariti e vaccinati di andare in ristoranti, cinema, teatri, musei, stadi, piscine, palestre o a sciare, anche in zona gialla. In pratica, il “modello 2G”, in vigore in Austria per brevissimo tempo (prima del lockdown generalizzato appena indetto) e da poco introdotto in Germania: geimpft, “vaccinato”, e genesen, “guarito”.

Super Green Pass, le altre ipotesi

Sebbene la più probabile, non è però questa l’unica ipotesi per il rafforzamento della certificazione verde. Ce ne sono altre due: limitare la validità del tampone antigenico a 24 ore, oppure permettere che per il Green Pass sia utilizzabile solo quello molecolare.

Super Green Pass, quello “normale” per andare a lavorare

Il Green Pass ottenuto tramite esito negativo del tampone, potrebbe invece essere valido solo per andare a lavorare e per i servizi essenziali. Niente attività ricreative per chi ha deciso di non vaccinarsi, insomma. Con quasi 1,5 milioni di lavoratori no vax in Italia, appare davvero poco percorribile, invece, la strada che prevede l’obbligo di vaccino per accedere al luogo di lavoro. Coloro che non sono in possesso di alcun tipo di certificazione, proprio come adesso, non potranno ovviamente accedere ai luoghi di lavoro.

Super Green Pass, taglio della durata

Tra le correzioni del Green Pass rispetto a quello attualmente in vigore c’è poi il taglio della durata, che dovrebbe passare da 12 a 9 mesi, se non addirittura a 6. Lunedì Draghi, Speranza e Gelmini incontreranno la delegazione dei governatori, che premono con urgenza per il Green Pass a due velocità.

Super Green Pass e terza dose

Nel pacchetto di misure che il governo varerà a metà della prossima settimana c’è anche l’obbligo di terza dose per il personale sanitario. Nel mentre, l’esecutivo sta anche cercando di accelerare la campagna vaccinale, anticipando il richiamo con le terze dosi: da lunedì potranno riceverla tutti gli over 40, a patto che siano scaduti i sei mesi dal completamento del ciclo vaccinale. Niente obbligo, come caldeggiato da alcune forze politiche. E, nessun lockdown, come ha assicurato Di Maio.