Suez, una petroliera si incaglia nel canale: torna l’incubo del disastro economico

Redazione
01/09/2022

A differenza della portacontainer Ever Given, la nave cisterna Affinity V è rimasta bloccata solo per un breve lasso di tempo: nel giro di qualche ora il traffico marittimo è ripreso normalmente.

Suez, una petroliera si incaglia nel canale: torna l’incubo del disastro economico

Per una ventina di minuti è tornato l’incubo di marzo 2021, quando la nave portacontainer Ever Given, incagliata nel Canale di Suez, rese il tratto impraticabile per una settimana creando ritardi nell’economia mondiale: la petroliera Affinity V, battente bandiera di Singapore, ha infatti bloccato il canale per questo breve lasso di tempo, prima di essere disincagliata.

Suez, la petroliera Affinity V si incaglia nel canale: torna l’incubo del disastro economico. Cosa è successo.
Un’immagine aerea del Canale di Suez (MAHMOUD KHALED/AFP via Getty Images)

La Affinity V è molto più piccola della Ever Given

La petroliera si arenata nel Canale di Suez alle 19:15 a causa di un «guasto tecnico a livello del timone che ha portato alla perdita del controllo della nave», spiega l’Autorità del Canale di Suez. Grazie ai «servizi di soccorso in un’operazione che ha mobilitato più di cinque veicoli trainanti», la Affinity V è stata disincagliata e il traffico marittimo è stato ripristinato dopo «un breve periodo di tempo». Le operazioni sono state facilitate, rispetto a un anno e mezzo fa, dalle dimensioni delle navi: la Affinity V, lunga 252 metri e larga 45, è infatti considerevolmente più piccola della Ever Given (lunga 400 e larga 59).

Suez, la petroliera Affinity V si incaglia nel canale: torna l’incubo del disastro economico. Cosa è successo.
La portacontainer Ever Given (Roger Anis/Getty Images)

Partita dal Portogallo, la petroliera è diretta in Arabia Saudita

Già a mezzanotte, ha sottolineato l’Autorità del Canale di Suez, il traffico marittimo era ripreso normalmente. Secondo il sito specializzato Vessel Finder, la petroliera Affinity V, che è partita dal Portogallo e può trasportare 64 mila tonnellate di greggio, si sta ora dirigendo verso il porto saudita di Yanbu.

Il canale garantisce il 12 per cento del traffico marittimo mondiale. A causa del blocco causato dalla Ever Given, gigantesca portacontainer di quasi 200 mila tonnellate la cui prua si conficcò in una sponda del canale durante una tempesta di sabbia, l’Egitto perse tra i 12 e i 15 milioni di dollari al giorno. E le compagnie di assicurazioni delle grandi navi furono costrette a pagare miliardi.
La Affinity V si è incagliata nello stesso tratto meridionale del canale a una corsia dove era rimasta bloccata la Ever Given. Dopo l’incidente del 2021, l’Autorità del Canale di Suez aveva annunciato l’ampliamento del canale, con la creazione di una corsia supplementare: i lavori dovrebbero essere completati nel 2023.