Le temptation island delle Eolie

Camilla Curcio
16/08/2021

Dai rumori del vulcano all'odore delle piante, passando per il cibo e le grotte in cui la passione esplode improvvisa. Ecco perché Stromboli e Filicudi sono considerati i luoghi ideali per ritrovare la libido.

Le temptation island delle Eolie

Circondate dal mare cristallino, avvolte in una bellezza disarmante e, sembrerebbe dotate di poteri afrodisiaci. Filicudi e Stromboli, due delle sette isole dell’arcipelago delle Eolie, negli anni sono diventate meta di turisti che cercano di ritrovare l’intimità con il proprio partner. Una tendenza che le ha portate a essere definite gli atolli della fertilità. A giudicare dalle testimonianze dei residenti, infatti, le isole regalerebbero ai vacanzieri un duplice privilegio: la possibilità di esplorare uno dei luoghi più belli d’Italia ed diventare testimoni diretti di un’esperienza sorprendente. Secondo la tradizione, infatti, le acque calde, le colate di lava, le misteriose grotte e i fiori che punteggiano il paesaggio incrementerebbero il piacere sessuale.

Stromboli, afrodisiaco naturale

Secondo Cnn Travel, a vincere la medaglia d’oro nella corsa a due è Stromboli. Grazie al vulcano attivo, l’isola avrebbe una carica afrodisiaca superiore. Le eruzioni frequenti e i sussulti innescati dal fenomeno provocherebbero una piacevole sensazione di benessere, accentuata dall’atmosfera circostante.  il contrasto tra la trasparenza dell’acqua e il paesaggio vulcanico, lo spettacolo della lava sotto le stelle – a cui i turisti possono assistere in presa diretta grazie a tour in barca organizzati – , l’odore delle piante e la temperatura farebbero il resto. «È una località molto sensuale, un posto che irradia fuoco e passione», ha raccontato a Cnn Maria Puglisi, commerciante di vino locale. «Quando il vulcano si sveglia, è come se esplodesse nel tuo corpo». Ecco perché sono diversi i gruppi che una volta arrivati al cratere, nudi, si stendono a pancia in giù per avvertirne meglio i movimenti. «Si tratta di un rituale che riaccende i bollenti spiriti. Il calore e il ritmo dell’eruzione entrano nel sangue di chi vi assiste e stimolano gli istinti sessuali».

Tra i segreti di Stromboli anche la vegetazione

Ma non finisce qui. Perché a Stromboli, oltre al vulcano, anche la vegetazione favorirebbe i rapporti fisici ed, eventualmente, il concepimento. Sull’isola, infatti, pare cresca una pianta in grado di rilasciare una fragranza ipnotica che, durante la notte, stimolerebbe la libido. «Si chiama cestrum nocturnum, ha fiori bianchi e verdi che nascono solo quando sorge il sole», ha spiegato Luisa Paduano, proprietarie del ristorante La Terrazza di Eolo. «È in quel momento che si compie la magia. Il suo odore è talmente forte e coinvolgente da causare una piacevole sensazione di stordimento che rimane fino alle prime ore del mattino. Molte case lo tengono sul balcone». Storicamente utilizzato per aiutare il rilassamento, combattere lo stress e sciogliere le tensioni, il cestrum nocturnum è sempre stato considerato un fiore dalle proprietà afrodisiache, decantate da aristocratici e poeti. Sulle sue origini, ci sono due scuole di pensiero che propongono ipotesi differenti. La prima attribuisce a Cristoforo Colombo il merito di averla portata dal nuovo mondo in un habitat ideale come quello di Stromboli. La seconda, invece, sostenuta dai locali, considera il fiore un figlio del vulcano, creatura indigena, nata e cresciuta in terra siciliana.

Filicudi, nelle grotte dell’amore

A Filicudi, invece, il discorso cambia. Lì, la natura strizza l’occhio all’amore più fisico attraverso elementi di forma fallica e grotte che, secondo alcune leggende, sarebbero state utilizzate dalle coppie per concepire bambini. Si tratta delle cosiddette cave della fertilità, spesso incluse in veri e propri giri turistici come quelli che accompagnano i turisti in pellegrinaggio tra rocce portafortuna. «Tra le rupi dell’isola, ce n’è una in particolare che ricorda i genitali maschili», ha raccontato Nino Terrano, proprietario del centro immersioni I Delfini, «Secondo il folklore, chiunque la tocchi è destinato a incontrare la persona giusta, sposarsi e costruire una famiglia». Ma, l’attrazione più importante delle gite in barca, rimane senza dubbio La Canna, una sporgenza vulcanica di 85 metri che spicca dalla costa. Se, ad alcuni, ricorda la testa di un cobra o un fucile, per altri, invece, ha un palese richiamo fallico. Accanto alle rocce, il potere di Filicudi è rafforzato anche dai filtri d’amore preparati dalle anziane del villaggio. «Questa è l’isola dell’innamoramento, qui chiunque riesce a trovare qualcuno, anche se dopo tanti anni e senza cercarlo volontariamente», ha aggiunto Enzo Anastasi, direttore dell’hotel La Canna, «È un posto che fa miracoli perché ti fa riconciliare con la passione. È proprio qui che ho incontrato e sposato mia moglie».

Ad attirare l’attenzione dei turisti c’è poi la Grotta degli innamorati, posto perfetto per chi vuole un po’ di privacy. Ma anche un’alcova da cui, secondo i residenti, due persone riemergono quasi sicuramente in tre. «Non so cosa ci sia lì dentro, ma chi vi mette piede è come se fosse accecato dal desiderio. Per qualche strano motivo, superata l’entrata della cava, gli ormoni impazziscono», ha ribadito Terrano. Che, tra un’immersione e un tour, offre spesso ai suoi clienti uno spuntino a base di bruschette grigliate con ricci freschi, naturalmente afrodisiaci.