Striscia la Notizia denuncia le diretta hot dal Comune di Ercolano

Redazione
19/10/2021

Un servizio a cura di Luca Abete scopre come una dipendente comunale utilizzava gli uffici pubblici per mandare online video porno

Striscia la Notizia denuncia le diretta hot dal Comune di Ercolano

Il comune di Ercolano come sede di dirette porno mandate in onda via web dagli uffici comunali. È quanto ha denunciato la trasmissione satirica Striscia la Notizia in un servizio a cura dell’inviato Luca Abete. L’inviato di Striscia la Notizia ha scoperto che una dipendente del comune promuoveva un servizio hot a pagamento tramite web per i suoi fan, collegandosi direttamente dall’ufficio dei servizi cimiteriali dell’ente pubblico. L’incredibile vicenda è andata in onda nel programma satirico ieri sera.

Dirette porno, la vicenda

Agli incontri hot, in diretta streaming, anche altri dipendenti del comune partecipavano con palpeggiamenti e non solo. Il tutto mentre i cittadini chiamavano per avere informazioni o porre problemi relativi a tombe e defunti. La dipendente, tra le scrivanie del comune, si spogliava davanti alla telecamera del suo computer e simulava amplessi. Dopo la trasmissione è intervenuto il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto che ha aperto  un’inchiesta interna per confermare che si tratti del suo Comune.

Il sindaco di Ercolano, puniremo i colpevoli

«Ho provato disgusto, come padre e come rappresentante delle Istituzioni» ha dichiarato il primo cittadino che ha poi aggiunto «Quanto è accaduto non ammette nessuna scusante e non resterà impunito. È vergognoso»

Buonajuto ha poi promesso di adottare una linea dura nei confronti dei dipendenti coinvolti: “Avvieremo subito un procedimento disciplinare nei confronti della dipendente, e di chiunque sia coinvolto, valutandone finanche il licenziamento.

Il comportamento di un singolo non può gettare fango su una intera comunità che da anni porta avanti la sua battaglia contro ogni forma di illegalità e che punta su cultura e turismo per mettersi alle spalle un passato difficile. Noi tutti non possiamo permettere che l’immagine della nostra Ercolano venga compromessa in questo modo. Noi siamo la città delle ville del Miglio d’oro, del fascino suggestivo del parco archeologico, della bellezza naturalistica del Vesuvio e dell’eccellenza tecnologica del Mav. Noi siamo Ercolano».