Strage di Bologna, Mattarella: “Ricercare la verità è un dovere civile”

Debora Faravelli
02/08/2022

Alla commemorazione a Palazzo d’Accursio hanno preso parte rappresentanti della città, della regione e del governo. 

Strage di Bologna, Mattarella: “Ricercare la verità è un dovere civile”

Ha avuto luogo in mattinata la commemorazione della strage di Bologna, consumatasi il 2 agosto di 42 anni fa, alla presenza del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, del governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e del sindaco del capoluogo Matteo Lepore. L’attentato, uno dei più gravi verificatisi negli anni di Piombo, causò un bilancio di 85 morti e 200 feriti.

Strage di Bologna: le commemorazioni

La celebrazione ha avuto inizio alle 6:30 al parco della Montagnola, con l’arrivo delle staffette podistiche e ciclistiche dell’iniziativa “Per non dimenticare”, ed è proseguita a Palazzo d’Accursio dove il primo cittadino ha incontrato l’Associazione dei familiari delle vittime insieme ai rappresentanti di governo e regione. Al suo primo anniversario della strage con la fascia tricolore, Lepore ha annunciato che, da settembre, quella sarà la sede dell’associazione vittime del 2 agosto. “Sarà uno spazio per incontrare l’associazione e le scuole, per tenere vicino al cuore l’associazione e i familiari delle vittime e per proteggere chi in questi decenni si è battuto per la verità e la giustizia“, ha spiegato.

Dal canto suo, il ministro Bianchi ha voluto partecipare “per ricordare a tutti noi come la troppo lunga scia di sangue che attraversato Bologna e ha lasciato tante vittime, tante famiglie e tante piaghe nel nostro cuore, era diretta a colpire la Bologna antifascista e democratica, diga contro il dilagare dei tentativi eversivi“. Dopo aver parlato di “infame impasto di fascismo, terrorismo, criminalità comune e istituzioni deviate“, ha evidenziato come la città sia riuscita a dimostrare di essere la città partigiana e repubblicana che è sempre stata insegnando al Paese che la Costituzione, che garantisce i diritti della persona, chiede il dovere della solidarietà.

Nel ricordare le tante vittime che l’attentato ha provocato, ha chiesto verità e giustizia e sottolineato l’importanza di ricordare l’evento negli istituti scolastici: “In questa scuola che sta così cambiando, con tanti bambini che hanno storie e colori diverse, noi costruiamo la nuova democrazia dando a tutti i diritti della persona e chiedendo il dovere della solidarietà“.

Strage di Bologna: il messaggio di Mattarella

Anche il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha voluto diffondere un messaggio per commemorare la strage. Il suo primo pensiero è rivolto ai familiari delle vittime che sono riusciti a trasformare il dolore più grande in impegno civile per testimoniare all’intera società che “le strategie del terrore mai prevarranno sui valori costituzionali della convivenza civile“. La loro tenacia, per la quale ha espresso la sua gratitudine, ha sostenuto l’opera di magistrati e di servitori dello Stato che sono riusciti a fare luce su autori, disegni criminali e ignobili complicità.

E ancora: “La matrice neofascista della strage è stata accertata in sede giudiziaria e passi ulteriori sono stati compiuti per svelare coperture e mandanti per ottemperare alla inderogabile ricerca di quella verità completa che la Repubblica riconosce come proprio dovere“.