Game of tunes

Fabrizio Grasso
31/01/2022

Spotify renderà pubbliche le linee guida per creare contenuti sensibili e promette nuovi sforzi contro la disinformazione. La piattaforma spera così di mettere un punto alle polemiche nate dopo le proteste di Neil Young e Joni Mitchell verso Joe Rogan.

Game of tunes

Spotify darà maggiore risalto alle norme finalizzate a combattere la disinformazione. La speranza è quella di metter un punto alla polemica, nata in seguito alle affermazioni di Neil Young, artista americano che ha chiesto – e ottenuto – la rimozione della sua musica dalla piattaforma per la contestuale presenza del podcast no-vax di Joe Rogan. Negli ultimi giorni alla protesta si sono unite le voci di Harry e Meghan, Joni Mitchell e Nils Lofgren, chitarrista della E-Street Band di Bruce Springsteen. Per questo Spotify ha deciso di diffondere tramite il sito web le linee guida per la pubblicazione di contenuti che toccano argomenti delicati come la pandemia. Marcia indietro anche per Joe Rogan, che su Instagram ha detto che modererà i toni.

Spotify, le nuove regole su contenuti inerenti Covid e malattie gravi

Le regole di Spotify in realtà non rappresentano una novità. Si tratta di dettami già in vigore da tempo, che la piattaforma ha deciso di rendere di dominio pubblico sperando di placare così le polemiche. Per quanto riguarda la creazione di contenuti sensibili, si legge il divieto alla pubblicazione di quelli che affermano che «AIDS, Covid-19, cancro e altri gravi malattie potenzialmente letali siano una bufala o non siano reali, o che incoraggino le persone ad essere infettate di proposito da Covid-19 al fine di rafforzare l’immunità (ad esempio promuovendo o ospitando Covid party)».

Inoltre, Spotify si impegnerà a inserire nei contenuti che trattano tali tematiche un link all’hub ufficiale, tentando così di contrastare la disinformazione. La piattaforma intensificherà il dialogo con i suoi autori, al fine di aumentare il senso di responsabilità. Spotify, in questo modo, risponde alla richiesta di oltre 270 medici e infermieri che, in una lettera aperta, avevano chiesto maggiore controllo del servizio da parte della piattaforma. Una mossa, come riporta il Guardian resa necessaria anche dalle ingenti perdite in Borsa dell’azienda, che ha registrato una contrazione del 6 per cento fra 26 e 28 gennaio, pari a 2,1 miliardi di dollari.

Joe Rogan si è scusato su Instagram: «Bilancerò i contenuti con più ospiti»

Ha finalmente parlato anche Joe Rogan, che si è scusato in un video di 10 minuti pubblicato su Instagram. «Ci sono molte persone che hanno una percezione distorta di ciò che faccio», ha detto il conduttore del podcast The Joe Rogan Experience. L’uomo si è poi detto d’accordo con le regole di Spotify, impegnandosi a migliorare il suo programma nell’immediato futuro. «Bilancerò i punti di vista, ospitando più persone che possano dire la loro. Il mio scopo è creare conversazioni interessanti».

https://www.instagram.com/p/CZYQ_nDJi6G/

Joe Rogan ha anche parlato di Neil Young e della sua decisione di prendere le distanze da Spotify a causa sua. Il conduttore ha dichiarato di essere un fan dell’artista, rammaricato per  quanto accaduto. «Mi spiace molto, non è ciò che voglio. Mi occupo personalmente della programmazione delle puntate e non sempre mi riesce al meglio».

Non solo Neil Young, da Harry e Meghan a Joni Mitchell

Il caos intanto non si è fermato al solo Neil Young. Negli ultimi giorni altri artisti e produttori di podcast hanno deciso di abbandonare Spotify. Fra questi anche Harry e Meghan, gli ex reali britannici che hanno un contratto con la piattaforma. A dicembre 2020 avevano pubblicato l’episodio pilota di un loro personale programma, in cui avevano fatto sentire la voce del piccolo Archie. «Già lo scorso aprile abbiamo espresso preoccupazioni per la disinformazione no-vax sulla piattaforma», hanno detto tramite il loro portavoce. «Contiamo sul fatto che Spotify attuerà delle modifiche e, in tal caso, continueremo a lavorare insieme».

Contro Spotify si è schierata anche Joni Mitchell, che ha chiesto la rimozione dei suoi brani a causa di «persone irresponsabili che diffondono bugie» in rete. «Io sto con Neil Young», ha scritto la cantautrice canadese in una breve nota sul proprio sito ufficiale, annunciando pieno sostegno a medici e comunità scientifiche. A lei si è unito anche Nils Lofgren, chitarrista della E Street Band di Bruce Springsteen. L’autore 70enne ha infatti diffuso sui social un messaggio in cui ha annunciato la rimozione da Spotify di «27 anni di carriera musicale», per rispetto di medici e infermieri che stanno dando la vita per combattere il Covid. «La musica è un’arma sacra. Io e mia moglie Amy siamo con Neil Young», ha concluso Lofgren, ringraziando anche Joni Mitchell.