Mission possible

Fabrizio Grasso
30/12/2021

La Nasa colpirà un asteroide e sonderà Marte, mentre il telescopio Webb manderà le prime immagini. Previsto anche il ritorno sulla luna. Tutte le spedizioni spaziali in programma per il 2022.

Mission possible

Il telescopio James Webb è nello spazio solo da pochi giorni, ma già cresce l’attesa per le prime immagini che invierà a settembre. Non si tratta però dell’unica missione spaziale in programma per il 2022. Il nuovo anno infatti vedrà il lancio di sonde verso nuove mete, altri studi su Marte e l’esplorazione della Luna tramite alcuni robot. La Cnn ha elencato le sorprese astronomiche del 2022, tra cui il ritorno dell’uomo nel cosmo con nuovi viaggi interstellari.

Marte, Luna e nuovi pianeti, tutte le missioni nello spazio del 2022

I segreti e il passato di Marte al centro degli studi della Nasa

Il pianeta rosso è da decenni al centro degli studi . Nel 2021 diverse missioni hanno toccato la superficie di Marte e il prossimo anno non sarà da meno. La Nasa ha in programma nuovi voli dell’elicottero Ingenuity e indagini più approfondite del rover Perseverance, alla ricerca di acqua e tracce di vita. L’arrivo sulla Terra dei campioni raccolti potrebbe rivelare interessanti novità circa la presenza di molecole organiche o microfossili che potrebbero indicare tracce di vita.

Intanto però nel 2022 arriverà un terzo rover. Si tratta di ExoMars Rosalind Franklin, costruito in associazione con l’Esa e l’agenzia spaziale russa Roscosmos, che dovrebbe decollare a settembre. Il lancio nello spazio avverrà da Baikonur, in Kazakistan, e il viaggio dovrebbe durare nove mesi prima dell’arrivo su Marte, previsto per il 10 giugno 2023. Il rover atterrerà a Oxia Planum, area a nord dell’equatore del pianeta contenente minerali ricchi di argilla che gli scienziati credono risalire a 4 miliardi di anni fa. Grazie alla sua capacità di perforare il terreno fino a una profondità di due metri, ExoMars Rosalind Franklin andrà alla ricerca di acqua per svelare ancora meglio la storia del pianeta rosso.

Le prime immagini di Webb e le missioni verso Giove

Non solo Marte. La Nasa infatti lavora già dal 2016 su Giove grazie alla missione Juno, la cui navicella spaziale si sta muovendo verso alcune delle 79 lune che orbitano attorno al gigante del Sistema Solare. A settembre 2022 dovrebbero arrivare dallo spazio le prime immagini di Europa, uno dei satelliti più affascinanti per via di un oceano sotto a uno strato di ghiaccio che potrebbe sostenere la vita. Qualche mese prima, fra giugno e luglio, arriveranno invece le prime immagini e i dati scientifici del telescopio James Webb, il cui obiettivo è scrutare le atmosfere degli esopianeti penetrando al loro interno.

Nuovi mondi, impatti con asteroidi e novità da Marte, in attesa delle prime immagini del telescopio Webb. Ecco le missioni nello spazio del 2022
Una ricostruzione in 3D del telescopio James Webb lanciato a Natale (Twitter)

Affascinante anche il viaggio di Psyche, la navicella spaziale che ad agosto partirà per una spedizione di quattro anni alla volta di un mondo inesplorato. La Nasa intende infatti scandagliare una conformazione ancora ignota che si trova all’interno di una cintura di asteroidi fra Marte e Giove. L’oggetto insolito potrebbe rappresentare un nucleo metallico di un pianeta distrutto oppure una testimonianza di materiale primordiale. Il mese successivo la Nasa farà invece schiantare la navicella spaziale Dart sulla luna di un asteroide al fine di alterarne la rotta. La missione colpirà Dimorphos, una piccola luna in orbita attorno alla Terra Didymos. Lo studio parla anche un po’ di italiano, in quanto a registrare l’impatto sarà il Light Italian Cubesat for Imaging of Asteroids, un satellite cubo fornito dall’Agenzia Spaziale Italiana.

I robot tornano sulla Luna mentre si preparano i prossimi viaggi umani nello spazio

Il 2022 sarà portatore di un altro «grande passo per l’umanità». Le agenzie spaziali non hanno mai staccato gli occhi dalla Luna e si preparano a inviare nuovi robot sul nostro satellite. L’India lancerà nello spazio Chandrayaan-3 per continuare la ricerca delle molecole d’acqua avviata dal primo rover nel 2008, mentre il Giappone invierà Slim, Smart Lander for Investigating Moon. Come riporta l’agenzia, lo scopo principale sarà porre le basi per l’atterraggio di future missioni di esplorazione della Luna, di cui restituirà anche un campione. Nuova sonda anche per la Russia con Luna-25, la prima missione del Paese dal 1976. Atterrerà vicino al polo sud lunare nel cratere Boguslavsky, trasportando strumenti scientifici e telecamere per studiare l’ambiente circostante.

Grande attesa anche per le missioni nello spazio con equipaggio umano. La Nasa dovrebbe iniziare i preparativi per il programma Artemis che nel 2025 porterà per la prima volta sul suolo lunare una donna e una persona di colore. L’India prevede invece di lanciare i primi astronauti nel 2023, mentre la Cina proseguirà con riparazioni e aggiornamenti della sua personale stazione spaziale. A novembre, l’Esa annuncerà poi la sua nuova classe di astronauti.