Sound of Freedom, il controverso film Usa arriva in Italia il 19 e 20 febbraio

Fabrizio Grasso
12/01/2024

Fenomeno del 2023 con oltre 250 milioni di dollari al botteghino internazionale, ha acceso le polemiche per la presunta vicinanza a QAnon. Racconta la storia vera di Tim Ballard, fondatore di una ong che si occupa di smantellare reti di pedofili negli States.

Sound of Freedom, il controverso film Usa arriva in Italia il 19 e 20 febbraio

Accanto al Barbenheimer, i cinema degli Stati Uniti nel 2023 hanno assistito alla nascita di un fenomeno meno famoso ma altrettanto impattante sul botteghino. Stiamo parlando di Sound of Freedom – Il canto della libertà, film indipendente di Alejandro Monteverde che ha sbancato al box office, incassando 184 milioni di dollari in patria – di cui 20 solamente all’esordio – e 250 nel mondo. Il progetto arriverà anche nelle sale italiane il 19 e il 20 febbraio per un evento di due giorni grazie a Dominus Production, una realtà fondata da Federica Picchi Roncali che promuove progetti che adattano fatti realmente accaduti nonché temi di grande importanza sociale. Disponibile anche il primo trailer italiano, visibile sui profili social e sul canale YouTube della casa di distribuzione.

Il 19 e 20 febbraio al cinema in Italia Sound of Freedom con Jim Caviezel. Negli Usa il film è stato accusato di essere vicino a QAnon.
Jim Caviezel in una scena del film Sound of Freedom (X).

Sound of Freedom sotto accusa per una presunta vicinanza con QAnon

La trama di Sound of Freedom si ispira alla storia vera di Tim Ballard, ex agente federale americano nonché fondatore della Operation Underground Railroad, un’organizzazione non governativa che ha l’obiettivo di individuare e combattere le reti di pedofilia nel Paese. Frustrato dall’inoperosità e dall’assenza di attenzione da parte delle autorità, dopo aver lavorato per anni anche nell’ambiente del turismo sessuale, decide così di mettersi in proprio per salvare quante più giovani vite possibile. Dopo aver liberato un ragazzino da una banda criminale, scopre che la sorellina minore è ancora prigioniera e decide di imbarcarsi in una missione apparentemente suicida per aiutarla. Dovrà fronteggiare una serie di ostacoli sempre più difficili, tanto da addentrarsi nel cuore della giungla colombiana mettendo a rischio la sua stessa vita per evitare alla piccola un destino peggiore della morte.

Nel cast di Sound of Freedom – Il canto della libertà figurano Jim Caviezel (La passione di Cristo e Person of Interest) e Mira Sorvino, premio Oscar 1995 per La dea dell’amore diretto da Woody Allen. Nonostante il tema nobile, il film ha ottenuto un successo molto più alto del previsto, tanto da superare persino Mission: Impossible Dead Reckoning – Parte 1. Una gran parte è dovuta all’ondata di entusiasmo verso il film da parte del Partito Repubblicano statunitense ma soprattutto alla presunta vicinanza con i complottisti di QAnon. Il gruppo politico di estrema destra è da anni convinto che esista una trama segreta organizzata da un cosiddetto Deep State, rete mondiale con star di Hollywood, miliardari e politici democratici dediti alla pedofilia e al satanismo contro cui lo stesso Donald Trump condurrebbe una acerrima lotta. Esisterebbe persino una specifica pizzeria di Washington che fungerebbe da copertura per i traffici.

La replica del regista Monteverde: «Attacchi e teorie ridicole»

Non si era fatta attendere la replica del regista Monteverde, che aveva rispedito al mittente tutte le accuse. «Sono semplicemente ridicole», ha raccontato a Variety. «I media hanno trascurato di proposito l’origine del film, che fornisce ogni risposta a queste incomprensioni». Il cineasta messicano ha infatti raccontato di aver avuto l’idea per il film nel 2015 – due anni prima della diffusione di QAnon – grazie al servizio di un tg che raccontava il traffico sessuale di minorenni. «Mi ha colpito profondamente», ha spiegato. «Nella mia mente non riuscivo a concepire l’idea di un adulto con un bambino». È nata così la prima sceneggiatura per The Mogul – titolo provvisorio di Sound of Freedom – che avrebbe dovuto raccontare eventi di fantasia. Un proposito sovvertito dopo l’incontro con Tim Ballard, che ha portato a riscrivere il copione.