Il mostro di Guam

Fabrizio Grasso
18/01/2022

L'USS Navy, uno dei sottomarini più grandi e potenti a disposizione della marina militare americana, da giorni è attraccato sulle coste dell'isola del Pacifico. Per gli esperti sarebbe una dimostrazione di forza nei confronti di Cina e Corea del Nord.

Il mostro di Guam

Gli Stati Uniti mettono in mostra la loro potenza militare. A Guam, una delle Isole Marianne nel Pacifico, è apparso l’USS Nevada, sottomarino di classe Ohio con a bordo testate nucleari. Si tratta di una delle armi più potenti della Marina militare americana e rappresenta, secondo gli analisti statunitensi, un chiaro messaggio di forza nei confronti della Cina e della Corea del Nord.

USS Nevada, le caratteristiche del sottomarino nucleare americano

Noto anche come boomer, il sottomarino è in grado di trasportare 20 missili balistici Trident e varie dozzine di testate. Grazie a uno speciale sistema che sfrutta l’energia nucleare, può operare per mesi senza dover fare rotta verso la costa. La sua permanenza in mare aperto è infatti limitata solamente dai viveri necessari a sostenere l’equipaggio di 150 persone. I dati della Marina riportano che i sottomarini di classe Ohio restano in acqua per una media di 77 giorni, prima di trascorrere un mese in porto per le eventuali riparazioni e il rifornimento.

L’USS Nevada, sottomarino nucleare e fra le armi più potenti della Marina degli Stati Uniti, ha fatto porto a Guam, nelle Isole Marianne
L’arrivo a Guam del sottomarino USS Nevada della Marina militare americana (Twitter)

Tuttavia, è molto raro ottenere immagini di un sommergibile al di fuori di Bangor, nello stato di Washington, e Kings Bay, in Georgia. È la segretezza negli spostamenti, infatti, a renderlo parte integrante della cosiddetta triade nucleare, assieme ai missili nei silo sulla terraferma e ai caccia bombardieri B-2 e B-52. Per questo motivo, la visita a Guam non può che rappresentare una dimostrazione della potenza militare americana. «Gli Usa dimostrano così la capacità, la flessibilità, la prontezza e il continuo impegno per la sicurezza e la stabilità regionale dell’Indo-Pacifico», ha scritto la Marina in una nota ufficiale.

Il messaggio si rivolge principalmente a Cina e Corea del Nord

Destinatari del messaggio sarebbero Pechino e Pyongyang. Proprio la Corea del Nord di recente aveva dato prova del suo armamentario con l’ennesimo test missilistico. «Potremmo parcheggiare 100 testate nucleari a portata di mano e non potreste fare nulla a riguardo, forse non lo sapreste nemmeno», ha detto alla Cnn Thomas Shugart, ex capitano di sottomarini della Marina degli Stati Uniti e oggi analista presso il Center for a New American Security.

L’USS Nevada, sottomarino nucleare e fra le armi più potenti della Marina degli Stati Uniti, ha fatto porto a Guam, nelle Isole MarianneIl sottomarino di classe Ohio USS Nevada nel porto di Guam (Twitter)

 

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Altro obiettivo dell’esercito americano potrebbe poi essere quello di tenere sotto controllo da vicino l’area asiatica. Ne è convinto Alessio Patalano, docente di guerra e strategia militare al King’s College di Londra. «La presenza nella zona, anche con semplici esercitazioni, può aiutare a tracciare le imbarcazioni degli altri attori della regione», ha detto il professore di origini italiane. «Pechino lo fa già da tempo, mentre Pyongyang sta sviluppando una strategia simile proprio in questi mesi».