Sospensione cartella esattoriale: come funziona

Annarita Faggioni
01/08/2022

Le modalità per richiedere la sospensione della cartella esattoriale sono quella telematica, via e-mail e agli sportelli.

Sospensione cartella esattoriale: come funziona

La sospensione della cartella esattoriale è definita dalla normativa 228/2012. Con questa definizione giuridica, il legislatore ha voluto concedere del tempo per verificare se determinate imposte sono dovute o meno. Infatti, quando arriva una cartella è importante capire prima qual è l’irregolarità che viene contestata: può capitare di aver già pagato l’importo oggetto della cartella e di non dovere quindi le maggiorazioni e gli interessi. Proprio qui interviene lo strumento della sospensione: come funziona?

Sospensione cartella esattoriale: a chi spetta

I cittadini che ricevono una cartella dall’Agenzia delle Entrate possono presentare la domanda di sospensione se:

  • hanno già pagato l’importo oggetto della cartella;
  • l’ente creditore ha inviato uno sgravio contributivo;
  • l’importo è andato prescritto o decaduto;
  • c’è già una precedente sospensione amministrativa o giudiziale;
  • c’è una sentenza di annullamento (l’Agenzia delle Entrate potrebbe non saperlo perché non era presente).

Sospensione cartella esattoriale: come funziona

Entro 60 giorni dalla consegna della cartella esattoriale, ci sono due modalità per richiederne la sospensione. La prima è rivolgersi direttamente allo sportello dell’Agenzia delle Entrate: in questo caso, è bene avere in copia e presentare tutti i documenti relativi alla cartella (copia della stessa, copia dell’attestazione di pagamento per l’importo di riferimento, carta di identità e codice fiscale).

L’altra modalità consiste nell’inviare tutto per via telematica alla pagina dedicata presente nell’area riservata alla sezione Sospensione. Se accettata, la sospensione si attiva e non si procede al pagamento finché l’Agenzia delle Entrate non completa i controlli.

C’è anche una terza via, ovvero quella di mandare tutto agli indirizzi e-mail riportati nel modello SL 1. In questo caso, i documenti saranno allegati alla mail e, se l’Agenzia non risponde entro 220 giorni, la cartella è considerata non dovuta. L’AdE potrà mandare altre cartelle per lo stesso importo dovuto. In questo caso, si dovrà nuovamente richiedere la sospensione con le stesse modalità.