La rapper che sfida i talebani

Redazione
26/01/2022

Classe 1997, Sonita Alizadeh è nata a Herat ma è cresciuta in un campo profughi in Iran. Con la sua musica racconta il dramma delle spose bambine e lotta per l'emancipazione delle donne.

La rapper che sfida i talebani

Aveva appena 10 anni Sonita Alizadeh quando i genitori hanno deciso di venderla come sposa a un uomo molto più grande di lei. Le nozze, però, poi sono state annullate. Ne aveva 16 quando suo fratello ha tentato di venderla a un altro uomo, per 9 mila dollari, deciso a usare quella somma per “comprare” una sposa per sé. Classe 1997, la rapper Sonita Alizadeh è nata ad Herat, in Afghanistan, ma è cresciuta in un un campo per rifugiati in Iran, quando la famiglia ha deciso di lasciare il Paese per sfuggire ai talebani. «La mia famiglia ha camminato per centinaia di miglia fino all’Iran sotto la pioggia e la neve per scappare», ha raccontato. Le sue canzoni sono uno strumento di lotta per l’emancipazione della donna, contro ogni forma di ingiustizia e privazione di libertà, contro il regime talebano e la sua ideologia.

Sonita Alizadeh, la rapper contro i talebani
Sonita Alizadeh (foto dai social)

La protesta in musica di Sonita Alizadeh

In Iran, Sonita ha imparato a scrivere e ha portato sulle note il suo dolore e la sua lotta per la libertà, raccontando il dramma delle spose bambine nel brano rap Dokhtar Forooshi che parla proprio di figlie “in vendita”. Ha realizzato anche il video, grazie all’incontro con Rokhsareh Ghaem Maghami, che ha curato la regia.

Il brano nato in clandestinità ha fatto rapidamente il giro del mondo, animando il dibattito internazionale e portando sotto i riflettori la storia della giovane e quella di molte altre come lei o ancora più piccole. Sonita canta: «Lasciatemi pronunciare queste parole. Nessuno mi deve sentire parlare delle bambine che vendono. La mia voce non deve essere udita, perché è contro la Sharia. Le donne devono stare zitte. È una tradizione da noi».

Sonita Alizadeh chi è la rapper che va contro i talebani
(foto dai social)

La storia di Sonita Alizadeh in un docufilm

A ottobre 2015 Sonita, proprio per brano e video, è stata contattata dallo Strongheart Group che ha sostenuto il suo trasferimento negli Stati Uniti per studiare musica. Nel 2015 ha raccontato il suo percorso, anche di liberazione, al Women in the World Summit di Londra. La sua storia, l’anno successivo, è stata illustrata nel docufilm Sonita diretto da Rokhsareh Ghaem Maghami, che ha conquistato il gran premio della giuria al Sundance Film Festival. Salvandosi, Sonita ha tentato di salvare anche molte altre ragazze, inviando loro un messaggio di speranza. La sua musica si è fatta canto di protesta. Ogni volta che parla di sé, Sonita parla di tutte le spose bambine, che, ha sottolineato più volte, sono oltre 12 milioni ogni anno. «La mia storia è solo una storia», ripete la rapper.