Sofia Loren, ex sarta di 84 anni in carcere: “Prelevata in pigiama e senza dentiera”

Debora Faravelli
16/08/2022

La donna è accusata di aver colpito il marito con un coltello dopo aver subito maltrattamenti. La Garante dei detenuti ha già trovato una casa di accoglienza pronta ad ospitarla.

Sofia Loren, ex sarta di 84 anni in carcere: “Prelevata in pigiama e senza dentiera”

L’ex sarta di Sofia Loren, Marcello Mastroianni e Alberto Sordi è stata arrestata e trasferita in carcere con l’accusa di aver accoltellato il marito a seguito di maltrattamenti. La donna, 84 anni, avrebbe dovuto essere trasferita in una struttura dedicata a causa dell’età e delle patologie di cui soffre, ma è stata trasportata a Rebibbia dove è accudita dalle suore e da altre detenute.

Ex sarta di Sofia Loren in carcere

A rendere nota la storia di Loretta è stata la Garante dei detenuti di Roma Gabriella Stramaccioni, che l’ha incontrata la mattina di Ferragosto. Secondo quanto raccontato, l’ex sarta è stata arrestata il 9 agosto dopo aver sferrato alcune coltellate al marito, che ha riportato tre ferite superficiali e non è in pericolo di vita, a seguito di una lite familiare. «Io parlavo, parlavo, lui mi diceva di smettere, ma io continuavo e ha cominciato a picchiarmi. Mi sono rifugiata in cucina, ma lui è riuscito a entrare e mi sono difesa con un coltello», ha confidato la donna alla Garante.

Non avendo altro posto in cui andare, dato che non ha figli e l’unica parente che ha è una sorella malata di tumore, la donna è stata trasportata nella struttura carceraria per ordine del Gip. Questo il suo racconto concitato: «Mi hanno presa di notte senza darmi il tempo di prendere i vestiti e mi hanno portata in carcere, in camicia da notte, senza dentiera. Tremavo, le altre detenute mi hanno prestato qualcosa per coprirmi».

“Trovata una casa di accoglienza pronta ad ospitarla”

Secondo la Stramaccioni non è accettabile che la donna sia stata portata a Rebibbia senza che prima venisse cercata una struttura in grado di accoglierla: «È una storia di solitudine e di disagio sociale, ma la risposta dello Stato non può essere mandare in carcere una donna di 84 anni, che peraltro ha solo cercato di difendersi». Si è quindi presa l’impegno di farla uscire confermando di aver già trovato una casa di accoglienza a Tor Vergata che è pronta ad ospitarla.