Smart working, l’analisi del Codacons: risparmi fino a 5mila euro l’anno per chi lavora da casa

Redazione
14/02/2022

Il lavoro da remoto è sempre più apprezzato da dipendenti e aziende. Queste ultime lo utilizzano frequentemente anche per far fronte al caro-bollette.

Smart working, l’analisi del Codacons: risparmi fino a 5mila euro l’anno per chi lavora da casa

Smart working sì, no, forse. Il dibattito sul lavoro da remoto, diventato ormai quasi un’abitudine a causa della pandemia, continua a tenere banco nel Paese. Se n’è parlato durante le scorse settimane, prima a causa delle continue trattative tra governo e parti sociali, che hanno tracciato le nuove regole, poi dopo l’uscita considerata poco felice del ministro Brunetta, che ha parlato anche di chi «fa finta di lavorare». Oggi si è espresso sull’argomento anche il Codacons, il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori. L’associazione ha analizzato quanto ogni lavoratore risparmia annualmente grazie allo smart working.

Codacons: con lo smart working si risparmiano fino a 5.115 euro l’anno

Il Codacons ha analizzato il reale impatto di lavorare da casa. Lo smart working fa risparmiare annualmente a ogni singolo lavoratore una cifra tra i 2.845 e i 5.115 euro. Un guadagno non da poco, frutto di grandi risparmi nei consumi alimentari, tra colazioni e pranzi, e all’azzeramento delle spese per carburante o trasporti. A tutto questo si aggiunge anche il “ritorno” di ben 7 giorni l’anno a livello di tempo, riducendo gli spostamenti tra il luogo di lavoro e il domicilio. Ai vantaggi per i lavoratori si aggiunge anche un ulteriore taglio del 30 per cento delle spese vive che pesano sulle aziende.

Smart working, l'analisi del Codacons: risparmi fino a 5mila euro l'anno per chi lavora da casa. Si guadagnano anche 74 minuti al giorno
Un lavoratore in smart working (Youtube)

Codacons: «Lavoratori in smart working per tagliare le spese»

Nell’analisi del Codacons rientrano anche i motivi che inducono sempre più spesso le aziende a far lavorare i propri dipendenti da casa. «Se inizialmente era stata la pandemia a rivoluzionare il modo di lavorare introducendo in Italia lo strumento dello smartworking», spiega l’associazione, «ora è il caro-bollette a modificare le scelte di un numero crescente di aziende. La necessità di tagliare le spese di luce e gas, sempre più alte e insostenibili, incentiva le imprese a far lavorare da casa i propri dipendenti, politica che a fine anno consente risparmi medi sulle spese vive (affitti, utenze, manutenzione, riscaldamento, telefonia, ecc.) fino al -30% ad azienda e addirittura fino a 10mila euro a dipendente spostato in remoto».

L’impatto ambientale dello smart working

I vantaggi del lavoro da remoto non finiscono qui. Il Codacons ha sottolineato a più riprese la grande importanza del tempo risparmiato dai lavoratori riducendo gli spostamenti o azzerandoli del tutto, non percorrendo il tragitto da casa a lavoro (e viceversa). Nello specifico sono ben 74 minuti al giorno guadagnati dal lavoratore, circa 7 giorni l’anno. Il non utilizzare veicoli di alcuni tipo, però, riduce anche la quantità di emissioni generate, con un grande impatto sulla salvaguardia dell’ambiente. Per il Codacons si risparmiano circa 1,8 milioni di tonnellate di CO2 all’anno.

Smart working, l'analisi del Codacons: risparmi fino a 5mila euro l'anno per chi lavora da casa. Si guadagnano anche 74 minuti al giorno
Traffico a Milano (Getty)