Le cose da sapere sulla sindrome Mis-C, il long Covid dei bambini

Redazione
13/11/2021

La malattia infiammatoria multisistemica può interessare i pazienti più giovani colpiti dal Coronavirus: in media, uno ogni mille.

Le cose da sapere sulla sindrome Mis-C, il long Covid dei bambini

È più raro che subiscano danni, nell’immediato e anche a lungo termine. Ma non è assolutamente vero che i bambini siano immuni al Coronavirus, come si poteva inizialmente pensare quando è arrivata la pandemia. Anzi, può colpire anche loro e in modo grave. Le cose da sapere sulla Multisystem Inflammatory Syndrome in Children, abbreviata in Mis-C, cioè la sindrome infiammatoria multisistemica che può interessare i pazienti in età pediatrica con Covid-19.

Mis-C, scambiata inizialmente per sindrome di Kawasaki

Rara patologia documentata per la prima volta nell’aprile 2020, la Misc-Colpisce un minore ogni mille positivi circa. Inizialmente è stata scambiata per la già nota sindrome di Kawasaki, malattia vascolare pediatrica poco diffusa, ma studi successivi hanno permesso di classificarla come una patologia del tutto nuova. In entrambi i casi si verifica infatti un’alterazione dei vasi sanguigni, ma sono i mediatori immunitari, cioè le molecole coinvolte nei meccanismi di infiammazione, che risultano diversi.

Mis-C, gli organi interessati e i sintomi

La Mis-C è un’infiammazione contemporanea di diversi organi, incluso il cuore, i polmoni, i reni, la pelle, gli occhi, che si presenta con sintomi vari: dolore addominale, nausea e vomito, diarrea, sfoghi cutanei, occhi arrossati, spossatezza. I bambini con Mis-C presentano quasi sempre anticorpi contro il Covid-19: è dunque altamente probabile che questa infiammazione, sia uno strascico tardivo del contagio. Per intenderci, il cosiddetto “long Covid”.

Mis-C, lo studio in Veneto

In Italia la Mis-C viene studiata con grande attenzione dalle Università di Padova e Verona, in una regione, il Veneto, in cui sono stati ricoverati in tutto 46 bambini. L’80 per cento presentava importanti problemi cardiovascolari come miocardite, aritmie, disfunzioni valvolari e aneurismi coronarici. Secondo le ricerche effettuate nei laboratori di Padova e Verona, la Mis-C colpirebbe soprattutto i maschi. I piccoli di etnia ispanica e africana, per motivi ancora oggetto di studio, sembrano presentare una maggiore predisposizione allo sviluppo della malattia. Che fortunatamente si può curare con successo, se individuata tempestivamente.