Tiki-Tag

Gianfranco Ferroni
04/02/2022

La chat con cui il sottosegretario Pierpaolo Sileri comunica tutte le sue ospitate sui media. Il ringraziamento della moda a Mario Draghi e la confusione dei motori di ricerca tra Nicolini e Luttwak. Le pillole di Tag43.

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Pierpaolo Sileri, sottosegretario al ministero della Salute, comunica tanto. Produce informazioni a raffica, lo sanno i giornalisti inseriti nella sua lista, abituati a ricevere sullo smartphone tutte le Sileri news. Ogni presenza sui media del politico viene segnalata: ospite di Timeline su SkyTg24 o nella striscia di informazione del mattino a Radio Cusano Campus, per non parlare delle interviste firmate da Francesco Vecchi a Mattino Cinque. E ancora, convegni, di ogni tipo: dalla cerimonia inaugurale del congresso nazionale della Società italiana di medicina fisica e riabilitativa alla conferenza stampa organizzata dalla fondazione Insieme contro il cancro. È stata così accolta con grande soddisfazione la notizia diffusa dallo stesso Sileri sull’attivazione dei messaggi effimeri: «I nuovi messaggi non saranno più visibili nella chat 7 giorni dopo l’invio». Evviva.

La moda ringrazia Draghi, sfilate aperte a tutti

«Desidero ringraziare ed esprimere piena soddisfazione per la decisione del presidente Mario Draghi e del governo di consentire ai buyer provenienti da paesi in cui i vaccini non sono riconosciuti dall’Ema, di partecipare in presenza alle prossime sfilate di Milano». Così Carlo Capasa, presidente della Camera nazionale moda italiana, esprime sollievo per il recepimento in Consiglio dei ministri della richiesta di garantire l’arrivo di tutti gli operatori per le manifestazioni in programma nel capoluogo lombardo dal 22 al 28 febbraio. Capasa aggiunge: «Ringrazio inoltre la Conferenza delle Regioni, la Regione Lombardia, il Comune di Milano e tutte le forze politiche che hanno operato per raggiungere l’accordo. La presenza in totale sicurezza di questi addetti rappresenta un notevole valore economico per la filiera italiana della moda ma anche valore aggiunto per la città di Milano, per i trasporti, gli hotel e i ristoranti che potranno contare sull’indotto derivante della presenza di questi operatori durante la Fashion Week». Un’apertura necessaria per il rilancio del settore, ma che assume particolare importanza soprattutto per i nuovi brand che dice Capasa «avranno così la possibilità di entrare in contatto diretto con buyers e giornalisti che diversamente non sarebbero riusciti a contattare». Gli addetti stranieri potranno quindi accedere in Italia previa segnalazione alle autorità locali e solo per i giorni della manifestazione. Sarà comunque necessaria l’attestazione di un tampone
molecolare negativo effettuato nelle 48 ore precedenti l’arrivo e da confermare ogni 72 ore durante la presenza sul territorio italiano.

Dalle chat con cui Sileri comunica le ospitate in tv alla concessione di sfilate milanesi aperte a tutti: le pillole di Tag43
Carlo Capasa (Twitter)

I motori di ricerca confondono l’assessore Renato Nicolini con il politologo Edward Luttwak

«Renato Nicolini è stato un architetto, politico e drammaturgo italiano, conosciuto anche all’estero, soprattutto per le iniziative svolte quando divenne il creatore dell’Estate romana», scrive Wikipedia. I motori di ricerca, poi, corredano le informazioni con alcune immagini: tra quelle in bianco e nero, tutte dedicate all’indimenticato assessore capitolino Nicolini, chissà perché ne appare una di un giovane, e non troppo somigliante, Edward Luttwak, noto politologo a stelle e strisce. Vatti a fidare degli algoritmi e di chi li governa. Che poi era difficile trovare uno ideologicamente più distante.

Dalle chat con cui Sileri comunica le ospitate in tv alla concessione di sfilate milanesi aperte a tutti: le pillole di Tag43
Edward Luttwak (Twitter)

France24 e i servizi sull’energia nucleare considerata green

Quella nucleare è un’energia verde, per i francesi. E guai a chi li contraddice. Dall’Eliseo il presidente Emmanuel Macron dà la linea, e all’argomento non manca lo spazio sull’emittente France 24, vista in tutto il mondo come «la voce statale». Il canale televisivo si dimostra attentissimo alla politica internazionale, ed è ormai diventato un appuntamento fisso quello di guardare, alla fine della giornata, le loro informazioni. I dossier sull’Africa, per esempio, sono sempre accuratissimi. Certo, vedere ripetutamente lo slogan di France 24 liberté, égalité, actualité fa un certo effetto, ma si sa che a Parigi sono fatti così. Lì lo stato c’è.