Il caso della Sfattoria: il Tar conferma l’abbattimento di 140 animali

Redazione
17/08/2022

Corsa contro il tempo per salvare suini e cinghiali ospitati dalla struttura.

Il caso della Sfattoria: il Tar conferma l’abbattimento di 140 animali

Il Tar del Lazio non aiuta la Sfattoria e gli animali al suo interno. Il Tribunale amministrativo regionale laziale, infatti, ha confermato il provvedimento della Asl Roma 1, rigettando così il ricorso, e dando il proprio assenso all’abbattimento di cinghiali e suini presenti nella struttura. La decisione arriva nell’ambito della campagna contro la peste suina e riguarderà circa 140 esemplari, ospitati alle porte di Roma. All’Associazione sarà consentito di tenere solo due maiali da affezione, così come stabilito dalla legge. Il prossimo 14 settembre si terrà l’udienza collegiale per decidere sulla fase cautelare.

Per il Tar non c’è «ragione per derogare alle misure di contenimento»

Così saranno abbattuti 140 animali. La Sfattoria ha perso il ricorso presentato al Tar e così suini e cinghiali ospitati dall’associazione dovranno essere uccisi. Per i giudici, come si legge nel provvedimento, non c’è «seria ragione per derogare alle misure di profilassi e contenimento del virus Psa». La decisione dell’Asl Roma 1 è arrivata lo scorso 8 agosto. La scelta arriva per questioni di prevenzione per evitare la diffusione della peste suina, poiché il rifugio si trova all’interno della zona rosa decretata dal Commissario straordinario alla peste suina africana Angelo Ferrari.

Il caso della Sfattoria: il Tar conferma l'abbattimento di 140 animali. Suini e cinghiali della struttura rischiano di non poter essere salvati
Gli animali della Sfattoria (Twitter)

La rabbia di Paola Samaritani: «Accanimento contro di noi»

La sentenza del Tar è stata accolta con rabbia dai volontari dell’associazione. La fondatrice della Sfattoria, Paola Samaritani, ha raccontato la vicenda: «Stamattina mentre stavamo procedendo alla perizia per consegnare la documentazione che ci è stata richiesta per la biosicurezza al Tar del Lazio, ci è arrivata la notizia dai nostri avvocati che il termine di presentazione non è più il 18 agosto alle 23.59 ma stasera alle 23.59. E’ un fatto inaudito, lede il nostro diritto alla difesa. Sembra un accanimento specifico contro di noi». Alcuni volontari stavano adeguando la fattoria alle normative vigenti sulla biosicurezza ma adesso è una corsa contro il tempo, prima della mezzanotte di stasera.

La battaglia della Sfattoria: «Gli animali sono sani»

Sul web la battaglia della Sfattoria è sostenuta da tantissimi italiani. Gli animalisti di ogni Regione hanno appoggiato la petizione lanciata dall’associazione, che su «Change.org è tra le venti più votate in assoluto». A raccontarlo è il volontario Emanuele Zacchini su Repubblica, che ribadisce che gli animali sono sani: «Queste persone non lasceranno che questi animali vengano abbattuti. Sono tutti maiali salvati da allevamenti abusivi o cinghiali inurbati che abbiamo recuperato, anche alcuni cinghiali investiti dalle auto che abbiamo curato e salvato. Non c’è nessun motivo per abbatterli sono qui perché gli abbiamo dato una seconda chance. Chiediamo al sindaco di Roma Roberto Gualtieri e al governatore della Regione Nicola Zingaretti di venire a trovarci e aprire un dialogo».

Il caso della Sfattoria: il Tar conferma l'abbattimento di 140 animali. Suini e cinghiali della struttura rischiano di non poter essere salvati
Un’immagine dalla Sfattoria (Twitter)