Segretario Onu: «L’umanità gioca con pistola carica, crisi nucleari in aumento»

Claudio Vittozzi
06/08/2022

Le parole di Antonio Guterres, Segretario Onu, sul rischio atomico che attanaglia l'umanità.

Segretario Onu: «L’umanità gioca con pistola carica, crisi nucleari in aumento»

In occasione del 77esimo anniversario dello sgancio della bomba atomica su Hiroshima, il segretario Onu Antonio Guterres, ha voluto esprimersi in merito all’argomento: viste le recenti tensioni politiche e le affermazioni dell’Iran, ha precisato che i rischi di crisi nucleari stanno aumentando e che bisogna prestare la massima attenzione.

Segretario Onu sulle crisi nucleari

Queste le sue parole nel tentativo di sull’argomento nucleare: «Le armi nucleari non hanno senso. Tre quarti di secolo dopo, dobbiamo chiederci cosa abbiamo imparato dal fungo atomico elevatosi su questa città nel 1945». Le dichiarazioni sono giunte al Peace Memorial Park di Hiroshima, un luogo simbolico che mostra gli effetti devastanti che un’arma nucleare può avere.

Ad ascoltare le parole del segretario, riuniti in quel luogo c’erano i sopravvissuti della bomba su Hiroshima, alcuni giovani attivisti per la pace, autorità locali e il primo ministro giapponese Fumio Kishida.

Paura ma anche speranza per il futuro

Guterres ha poi continuato il suo discorso, ammonendo i paesi che con il nucleare stanno creando tensioni politiche negli ultimi tempi. Il segretario Onu ha infatti affermato: «Le crisi con gravi sfumature nucleari si stanno diffondendo rapidamente, dal Medio Oriente al penisola coreana, all’invasione russa dell’Ucraina. L’umanità sta giocando con una pistola carica».

Nonostante la situazione non rosea, per Guterres c’è però ancora speranza. Ha infatti ricordato al pubblico che attualmente è in corso a New York una conferenza per la revisione del trattato sulla non proliferazione delle armi nucleari. Questo per lui è un segno di speranza e, a suo dire, le parti in causa devono impegnarsi «a operare urgentemente per eliminare le scorte che minacciano il nostro futuro, per rafforzare il dialogo, la diplomazia e il negoziato e per sostenere il mio programma di disarmo eliminando questi dispositivi di distruzione». Infine, ha rivolto un invito alle nazioni che dispongono di arsenali nucleari, esortandole a «nessun primo utilizzo».