La Scozia presterà la Pietra di Scone per l’incoronazione di Carlo III

Redazione
12/09/2022

La reliquia è un simbolo dell'indipendenza scozzese, ma da secoli è usata per le cerimonie della corona inglese. Restituita nel 1996 a Edimburgo, tornerà a Londra per un breve tempo, per portare avanti la tradizione. Ecco cos'è e cosa narra la leggenda.

La Scozia presterà la Pietra di Scone per l’incoronazione di Carlo III

Sembrava in forte dubbio, ma alla fine la Scozia ha accettato: la Stone of Scone, la celebre Pietra del Destino, sarà prestata a Londra per permettere a Re Carlo III di essere incoronato secondo il consueto protocollo reale. La pietra è una vera e propria reliquia storica per gli scozzesi, che nel 1996 la ricevettero dall’Inghilterra, con la promessa di prestarla per le cerimonie di incoronazione. Ma negli ultimi 26 anni i rapporti tra i due Paesi sono cambiati e le dinamiche sono talmente diverse da aver fatto scattare l’ipotesi di un no di Edimburgo. Pericolo scampato per Re Carlo, chiamato a saldare i rapporti con il Regno Unito e a rinforzare un amore mai pienamente sbocciato tra i suoi sudditi.

La leggenda della Pietra di Scone

La Pietra di Scone pesa 152 chili ed è un grosso parallelepipedo su cui, secondo la leggenda, Giacobbe si adagiò la notte, prima di avere la visione della scala, ponte tra cielo e terra. La pietra ha viaggiato nel corso di secoli, ma nessuno sa come sia arrivata a diventare il simbolo dell’indipendenza scozzese. Sembra che furono il faraone egiziano Sheshonq I prima e la principessa d’Egitto Scota, i fautori del viaggio. Il primo avrebbe razziato il tempio di Gerusalemme, mentre la seconda, che dà il nome alla Scozia, l’avrebbe portata in Nord Europa. Ma la pietra sembra essere arrivata in Irlanda, dov’è stata benedetta da San Patrizio. Solo nel 500 d.C. re Murtag MacErc la donò al fratello Fergus, per il definitivo arrivo in Scozia. Kenneth I nell’846 d.C. inaugurò la tradizione delle incoronazioni e poi Edoardo Plantageneto, sovrano d’Inghilterra, la rubò nel 1296 per renderla simbolo della sottomissione scozzese.

La Scozia presterà la Pietra di Scone per l'incoronazione di Carlo III. La reliquia è il simbolo dell'indipendenza scozzese
La Pietra di Scone sul trone dell’abbazia di Abroath dopo il furto del 1950 (Getty)

Il furto del 1950

Per secoli è stata il simbolo dei re inglesi e anche la Regina Elisabetta nel 1953 venne incoronata sulla Pietra di Scone. Ma tre anni prima, nel 1950, quattro studenti scozzesi la spezzarono e ne portarono via metà, generando una vera e propria caccia all’uomo concluso nell’aprile del ’51, con la restituzione. La parte rubata della pietra venne abbandonata sull’altare dell’abbazia di Abroath, luogo in cui gli scozzesi firmarono la lettera inviata al Papa per chiedergli di intervenire in favore dell’autonomia del Paese, nel 1320. La leggenda parla anche di diverse copie della reliquia, tanto che forse l’attuale Pietra di Scone potrebbe non essere quella originale.

La Pietra di Scone tonerà in Inghilterra

A inasprire i rapporti tra Scozia e Inghilterra è stata la Brexit, fortemente voluta da Londra ma non da Edimburgo. Per questo nelle ultime ore sembrava sempre più probabile una risposta negativa al prestito della pietra per l’incoronazione di Carlo III. Così non sarà. L’Historic Environment of Scotland conferma: «Il nostro personale sposterà con ogni cautela la Pietra del Destino nell’Abbazia di Westminster prima dell’incoronazione di Carlo III. Per poi riportarla immediatamente ad Edimburgo».

La Scozia presterà la Pietra di Scone per l'incoronazione di Carlo III. La reliquia è il simbolo dell'indipendenza scozzese
Il luogo in cui è conservata la Pietra di Scone (Getty)