Guten Tag

Redazione
07/12/2021

Il 7 dicembre 1951 i Vespri Siciliani non solo inaugurarono la stagione della Scala ma anche la tradizione della Prima a Sant'Ambrogio. Tag43 vi dà il buongiorno con l'aria In alto mare e battuto dai venti eseguita quell'anno da Maria Callas.

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Tutti la attendono ogni anno come un appuntamento imprescindibile: melomani, musicisti, appassionati, curiosi e addirittura antagonisti contestatori. È la Prima della Scala di Milano che si tiene rigorosamente ogni 7 dicembre, il giorno di Sant’Ambrogio.

La Prima del 2021, il Macbeth di Verdi diretto da Chailly

Quest’anno, con il Macbeth di Giuseppe Verdi diretto da Riccardo Chailly con la regia di Davide Livermore, si festeggia anche il ritorno del pubblico all’inaugurazione della stagione del Piermarini dopo lo stop dello scorso anno a causa del Covid. Fra gli spettatori, oltre al Capo di Stato Sergio Mattarella, alla presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati e al ministro della Cultura Dario Franceschini, siederanno anche artisti pop come i giudici di X Factor Manuel Agnelli ed Emma Marrone, i cantautori Cesare Cremonini e Diodato, vincitore del festival di Sanremo nel 2020, e Ornella Vanoni che avrà come cavaliere Marracash, ma anche l’artista Maurizio Cattelan e lo stilista Giorgio Armani. Solo per citare qualche nome.

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Il passaggio dal 26 al 7 dicembre nel 1951

Ma perché l’appuntamento  si tiene proprio il 7 dicembre? La scelta risale al 1951 e fu presa da Victor De Sabata, allora direttore artistico della Scala. Per sua decisione l’inaugurazione della stagione passò dal 26 dicembre al giorno in cui si festeggia Sant’Ambrogio, patrono di Milano. Quell’anno andarono in scena I Vespri Siciliani di Giuseppe Verdi con un’interprete d’eccezione al suo debutto a una Prima della Scala: Maria Callas. Un vero e proprio battesimo del fuoco per la leggendaria soprano greca che aveva calcato per la prima volta il palcoscenico milanese solo qualche settimana prima prendendo il posto di Renata Tebaldi in Aida. Tag43 vi augura il buongiorno proprio con l’esibizione della Callas di quel 7 dicembre 1951, che decretò il definitivo cambiamento della data della Prima alla Scala, un palcoscenico che la cantante greca fece presto diventare una sua seconda casa.