Sardegna, ucciso chef che aveva partecipato al programma 4 Ristoranti

Redazione
28/10/2021

Il corpo di Alessio Madeddu, 51 anni, è stato trovato davanti al suo locale di Porto Budello. A novembre 2020 aveva assalito una pattuglia dei carabinieri con una ruspa.

Sardegna, ucciso chef che aveva partecipato al programma 4 Ristoranti

Era diventato famoso per la sua partecipazione al programma di Sky 4 Ristoranti, condotto da Alessandro Borghese. Poi era tornato a far parlare di sé per aver assalito una pattuglia dei Carabinieri. Adesso, purtroppo, a fare notizia è la sua morte: il cuoco Alessio Madeddu è stato ucciso davanti al suo locale a Porto Budello, nel sud della Sardegna.

Madeddu, lo chef ucciso a colpi di accetta

Dalle prime ricostruzioni degli investigatori Alessio Madeddu, chef 51enne di Teulada che nel 2018 aveva preso parte a 4 Ristoranti, è stato ucciso con un’arma da taglio. Il corpo ormai senza vita del ristoratore è stato rinvenuto questa mattina, attorno alle 9.30, davanti al suo locale Sabor’ e mari, “ittiturismo” di Porto Budello. Come riporta L’Unione Sarda, l’arma con cui Madeddu è stato ripetutamente colpito sarebbe un’accetta. Sul brutale omicidio indagano i carabinieri del comando provinciale di Cagliari e della compagnia di Carbonia.

Madeddu, chef youtuber

Ristoratore, ma anche youtuber. Madeddu era noto per proporre ricette a ritmo di musica nel format “Sabor’e mari asHcoppio”, trasmesso dall’emittente locale Eja tv e registrato nella cucina del suo ittiturismo di Porto Budello. Un piccolo show, ma piuttosto popolare su YouTube che lui stesso definiva «de cughina, rock’n roll, amore e fantasia».

Madeddu, la condanna per tentato omicidio

Lo scorso marzo Alessio Madeddu era stato condannato a 6 anni e 8 mesi di reclusione per duplice tentato omicidio, danneggiamento e resistenza: a novembre del 2020 aveva infatti assalito con una ruspa una pattuglia dei carabinieri, che in precedenza gli avevano ritirato la patente dopo il rifiuto dello chef di sottoporsi all’alcoltest, a seguito di un’uscita di strada con il suo furgone. Infuriato, era tornato sul posto con una ruspa e, come accertato durante il processo, aveva ribaltato l’auto dei militari, cercando anche di travolgerli. Arrestato, Madeddu aveva trascorso circa 5 mesi di custodia cautelare in carcere e dopo la condanna aveva ottenuto i domiciliari.