Santo del giorno, il 4 dicembre si venera Santa Barbara

Alberto Muraro
04/12/2023

Nacque nella città di Nicomedia nel 273 d.C. Dopo essersi trasferita in Italia si scontrò con il padre Dioscoro, un pagano, proprio a causa della sua conversione al Cristianesimo. Venne torturata con il fuoco e poi decapitata. Proprio per questo è la patrona di artificieri e pompieri.

Santo del giorno, il 4 dicembre si venera Santa Barbara

Il santo del giorno che la tradizione cristiana festeggia il 4 dicembre è Santa Barbara: qui tutte le curiosità sulla storia della religiosa.

Santa Barbara è il santo del giorno 4 dicembre

La santa viene festeggiata in questa data perché questo è il giorno in cui morì martire nel 306, torturata secondo la leggenda con il fuoco: proprio per questo è la patrona di artificieri, vigili del del fuoco, minatori, marinai, artiglieri, muratori, architetti, ingegneri ambientali, campanari, ombrellai. Per festeggiarla c’è chi spara a salve in aria e chi visita le caserme dei vigili del fuoco. Barbara nacque in Turcia, a İzmit, nel 273 d.C, nella città che all’epoca era nota come Nicomedia. Il suo percorso di vita la portò a entrare in conflitto con suo padre Dioscoro, un pagano, a causa della sua conversione al Cristianesimo. Tra il 286 e il 287, Barbara decise di trasferirsi presso la villa rustica di Scandriglia, oggi nella provincia di Rieti, seguendo suo padre, che collaborava con l’imperatore Massimiano Erculeo.

Il processo e le torture

La decisione di Barbara di abbracciare la fede cristiana suscitò tuttavia l’ira di Dioscoro. La giovane fu così obbligata a cercare rifugio in un bosco dopo aver distrutto le divinità presenti nella villa di suo padre. Una volta trovata, fu consegnata al prefetto Marciano. Durante il processo iniziato il 2 dicembre 290, Barbara difese con forza la sua fede e esortò Dioscoro, il prefetto e gli astanti a rinnegare la religione pagana in favore del cristianesimo. Questo coraggioso atto comportò per lei atroci torture: il 4 dicembre, infine, fu decapitata con la spada per mano dello stesso Dioscoro, che fu però colpito da un fulmine.