Santo del giorno, il 28 novembre si venera San Giacomo della Marca

Alberto Muraro
28/11/2023

Nato nel 1394 a Monteprandone, in provincia di Ascoli Piceno, ha conosciuto la fede religiosa in età adulta dopo un viaggio a Firenze in compagnia del nobile per cui lavorava come precettore. La sua canonizzazione è avvenuta nel 1726 per volere di Benedetto XIII.

Santo del giorno, il 28 novembre si venera San Giacomo della Marca

Il santo del giorno che nella tradizione cristiana si festeggia ogni 28 novembre è San Giacomo della Marca, un frate francescano e predicatore canonizzato da Benedetto XIII nel 1726.

San Giacomo della Marca è il santo del giorno 28 novembre: la storia

San Giacomo nacque nel 1394 a Monteprandone, nella provincia di Ascoli Piceno, e fu battezzato con il nome di Domenico. Rimase orfano di padre durante l’infanzia, mentre la madre, dopo aver dato alla luce 17 fratelli e una sorella, morì nel 1421. All’età di circa sei o sette anni, il religioso fu incaricato di pascolare il gregge, un mestiere che, come ha sottolineato in un successivo sermone, gli impediva di partecipare alle celebrazioni domenicali per ascoltare la parola di Dio. Sebbene avesse confessato ai suoi fratelli la paura del pascolo a causa della presenza dei lupi, essi consideravano ciò come una scusa per evitare il lavoro. Un giorno, però, preso dalla paura, decise di fuggire e rifugiarsi a Offida, presso un parente sacerdote.

Gli studi tra Ascoli Piceno e Perugia e l’incontro con i francescani

Qui, apprese per la prima volta a leggere e scrivere. Quando uno dei fratelli provò a riportarlo a casa, decise di rimanere dallo zio a causa delle sue doti intellettuali. Completò successivamente gli studi ad Ascoli Piceno. Intorno al 1404 si trasferì a Perugia per iscriversi all’università, mantenendosi gli studi lavorando in veste di precettore presso la casa di un nobile del posto. In un secondo momento, seguì il suo facoltoso datore di lavoro a Firenze e durante una visita a Bibbiena entrò in contatto con i francescani del convento di San Lorenzo e con il santuario di La Verna, luogo delle stimmate di San Francesco. Quest’esperienza lo influenzò profondamente, a tal punto che nel Venerdì Santo del 1415 abbracciò la vita religiosa. In un primo momento San Giacomo della Marca si avvicinò alla Certosa di San Lorenzo, fuori Firenze, e successivamente, recatosi nella Marca per questioni familiari, si fermò a Santa Maria degli Angeli. Dopo un colloquio con il superiore, entrò nell‘Ordine francescano e il 1° agosto 1416 fece la professione religiosa con il nome di Giacomo.

Gli ultimi anni di vita e la beatificazione

A causa delle sue capacità intellettuali, gli fu permesso di completare gli studi, trascorrendo molti anni presso il luogo di San Salvatore, oggi Monte delle Croci, a Firenze. Qui celebrò la sua prima messa e tenne la sua prima predica al popolo nella festa di Sant’Antonio da Padova. San Giacomo divenne così un predicatore itinerante, svolgendo principalmente servizi pastorali in Toscana, Umbria e Marche, e dedicandosi poi anche alla predicazione nelle principali città d’Italia ed Europa. I papi lo incaricarono di viaggi apostolici per risolvere questioni e diffondere la devozione al nome di Gesù. Rientrò definitivamente in Italia nel 1458 dopo 12 anni di peregrinazioni. Dal 1458 al 1476 operò esclusivamente in Italia, affiancato da Fra Venanzio, il suo biografo ufficiale. Si dice che gli sia stata offerta la cattedra arcivescovile di Sant’Ambrogio a Milano, ma egli l’avrebbe (a quanto pare) rifiutata. San Giacomo morì il 28 novembre 1476 e, a causa del grande numero di pellegrini desiderosi di omaggiare le sue spoglie mortali, il suo corpo fu sepolto 14 giorni dopo la sua morte. Su ordine di papa Sisto IV, fu riesumato l’anno successivo e sepolto nella chiesa di Santa Maria la Nova a Napoli. La beatificazione è arrivata nel 1624 per opera di Urbano VIII.