Santo del giorno, il 2 gennaio si venerano Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno

Alberto Muraro
02/01/2024

I due studiarono entrambi a Cesarea, dove si conobbero e costruirono un'amicizia duratura e molto intima. Sono ricordati come alcuni tra i maestri più amati in Oriente e in Occidente.

Santo del giorno, il 2 gennaio si venerano Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno

Ogni 2 gennaio secondo la tradizione cristiana celebriamo come santo del giorno due personaggi, vale a dire San Basilio Magno e Gregorio Nazanzeeno: ecco cosa sappiamo su di loro.

Basilio Magno è uno dei santi del giorno 2 gennaio

Basilio è venuto al mondo a Cesarea, in Cappadocia, nel 330, da una famiglia profondamente ancorata alla fede cristiana. Anche i suoi genitori e nonni sono a loro volta venerati come santi, mentre sua sorella Macrina, monaca e guida di una comunità monastica, esercitò un notevole influsso spirituale su di lui. Due dei suoi fratelli, Gregorio di Nissa e Pietro di Sebaste, seguirono le sue orme decidendo di diventare vescovi. I suoi studi lo condussero in Cesarea, a Costantinopoli e ad Atene, dove rinnovò la sua profonda amicizia con Gregorio di Nazianzo, suo caro amico fin dai tempi di Cesarea. Ad Atene, i due religiosi vissero insieme dedicandosi allo studio e alla ricerca della saggezza autentica, attirando intorno a loro un nutrito gruppo di proseliti. Nelle Chiese bizantine viene ricordato ancora oggi in particolare per la Divina Liturgia e per il suo Asceticon, un’opera che è alla base di tutte le regole di vita monastica cenobitica in Oriente, ed è conosciuta e apprezzata in Occidente, grazie alla traduzione latina che ne ha fatto Rufino di Aquileia. Sappiamo che Basilio morì il 1° gennaio 379, lasciando alla Chiesa un ricco patrimonio di capolavori e tesori spirituali.

Gregorio Nazianzeno è uno dei santi del giorno 2 gennaio

Il religioso nacque ad Arianzo, un piccolo villaggio non lontano da Nazianzo, in Cappadocia, intorno al 330. I genitori, a sua volta molto fedeli (il padre era vescovo) scelsero per lui le migliori scuole del tempo. Gregorio iniziò dunque a studiare a Cesarea in compagnia del già citato Basilio, che diventò il suo più intimo amico. Successivamente, proseguì gli studi a Cesarea di Palestina, quindi ad Alessandria, nella scuola in cui risuonava ancora l’influenza di Origene, e infine arrivò a sua volta ad Atene. Qui, l’amicizia con Basilio si rafforzò al punto che quest’ultimo dichiarò che senza la connessione con Gregorio, avrebbe riportato da Atene solo scienze e saggezza condannate da Dio. A partire dal suo ritiro a vita monastica, dal 355 in poi, visse un’esistenza tranquilla e pacifica. Morì ad Arianzo intorno al 389/390: grazie ai suoi scritti è diventato uno dei maestri più letti ed amati in Oriente e in Occidente.