Santo del giorno, il 17 gennaio si venera Sant’Antonio abate

Alberto Muraro
17/01/2024

Nel corso dei secoli la sua figura è diventata oggetto di venerazione popolare invocato contro la peste, le malattie contagiose e il celebre "fuoco" che reca il suo nome.

Santo del giorno, il 17 gennaio si venera Sant’Antonio abate

Ogni 17 gennaio la tradizione cristiana ricorda come santo del giorno Sant’Antonio abate: ecco tutte le curiosità riguardo alla sua figura.

Il santo del giorno 17 gennaio è Sant’Antonio abate

Antonio nacque circa nel 250 in una famiglia che seguiva il cristianesimo. Dopo la perdita dei genitori, il religioso decise tra i 18 e i 20 anni di abbandonare i propri beni e la sorella per dedicarsi completamente al servizio del Signore. Presso un monaco anziano, la cui identità rimane a oggi ancora sconosciuta, acquisisce lezioni preziose sulla crescita spirituale, trascorrendo le giornate immerso nel lavoro e nella preghiera incessante. In un periodo segnato da crisi e tentazioni, in cui combatte contro le forze demoniache, Antonio decise di ritirarsi in un sepolcro deserto: in questo luogo così particolare affrontò visioni di animali feroci che cercavano di spaventarlo, ma lui rimane saldo nella sua fede. Quando l’anziano monaco rifiutò di unirsi a lui, Antonio decise così di intraprendere un viaggio solitario verso una montagna, che diventò la sua dimora per altri 20 anni.

Un punto di riferimento per i bisognosi in cerca di consigli e guarigione

Durante la persecuzione di Massimino, Antonio si recò ad Alessandria per sostenere i cristiani imprigionati. Al termine della persecuzione, fece ritorno nel deserto, ma la sua fama si diffuse, attirando l’attenzione degli imperatori, filosofi pagani e persone in cerca di consiglio e guarigione. Per sfuggire alle folle che lo cercavano disperatamente, si ritirò in un luogo ancor più isolato. Dopo una breve malattia, consapevole della sua imminente dipartita, chiamò i due discepoli che lo avevano seguito negli ultimi 15 anni e condivise con loro il suo testamento spirituale: «Respirate sempre Cristo e abbiate fede in Lui». Morì il 17 gennaio 356, diventando successivamente oggetto di venerazione popolare, invocato contro la peste, le malattie contagiose e il celebre “fuoco di S. Antonio”. Le sue reliquie riposano ad Arles dal 1491.