Santo del giorno, il 12 febbraio si venera Sant’Eulalia

Redazione
12/02/2024

Vissuta a Barcellona a cavallo fra III e IV secolo dopo Cristo, morì a soli 13 anni durante la persecuzione di Diocleziano. Sottoposta a indicibili torture, non rinunciò mai alla sua fede.

Santo del giorno, il 12 febbraio si venera Sant’Eulalia

Originaria di Barcellona, dove nacque alla fine del III secolo dopo Cristo, Sant’Eulalia è una delle martiri più giovani dell’intera storia. Morì infatti a soli 13 anni sotto l’impero di Diocleziano, dopo aver affrontato una lunga e cruda serie di torture. Nonostante tutto non rinnegò mai la sua fede in Cristo, sopportando dolore e sofferenze con grande coraggio. Cosa sapere sul santo del giorno 12 febbraio, tra l’altro patrona della città catalana.

Santo del giorno 12 febbraio, oggi si venera Sant’Eulalia

La storia di Sant’Eulalia è tanto breve quanto cruda e amara. Secondo le fonti antiche, nacque a Barcellona nel 290 dopo Cristo, quando la Spagna era provincia dell’Impero romano. In quegli anni, sul trono dell’Urbe c’era Diocleziano, che mise in atto l’ultima e la più grave persecuzione contro i cristiani. Nel 303, infatti, con Massimiano, Galerio e Costanzo Cloro emise una serie di editti volti a revocare i diritti legali ai seguaci della religione invisa all’Impero, esigendo che si adeguassero alle pratiche pagane. Una persecuzione che andò avanti per 10 anni fino all’editto di Milano emanato da Costantino del 313 e che colpì anche Eulalia, giovane di appena 13 anni. La piccola rifiutò di rinnegare la fede in Dio e per questo venne sottoposta a una serie di indicibili torture.

Secondo la tradizione, i romani la rinchiusero dapprima in una botte irta di chiodi che poi fecero rotolare lungo una strada oggi riconosciuta come Baixada de Santa Eulalia, ossia la Discesa di Sant’Eulalia. Poiché non aveva ancora ceduto, le vennero tagliati i seni prima di venire crocifissa. Solo alla fine i suoi aguzzini le tagliarono la testa. Si racconta che, poco dopo che la giovane spirò, una colomba si sia posata sul petto in onore del suo sacrificio per Dio. La sua storia è molto simile a quella di Eulalia di Merida, altra ragazzina la cui vita fu spezzata troppo presto dalle persecuzioni di Roma. Il corpo di Sant’Eulalia fu originariamente sepolto a Santa Maria de Les Arenes, prima che venisse nascosto nell’VIII secolo per salvarlo dall’invasione araba. Ritrovato quasi 100 anni dopo, venne collocato nella cattedrale che porta il suo nome, dove ancora oggi riposa.