Santo del giorno, il 4 gennaio si venera Sant’Angela da Foligno

Alberto Muraro
04/01/2024

La conversione avvenne dopo l'apparizione in sogno di Francesco. La religiosa dedicò gran parte della sua esistenza ad aiutare i più poveri e bisognosi della sua città.

Santo del giorno, il 4 gennaio si venera Sant’Angela da Foligno

Ogni 4 gennaio la tradizione cristiana celebra come santo del giorno Sant’Angela da Foligno: ecco tutte le curiosità riguardo alla sua figura.

Il santo del giorno 4 gennaio è Sant’Angela da Foligno

Nata a Foligno (in provincia di Perugia) nel 1248, condusse una vita agiata e serena ma distante dalla riflessione spirituale fino all’età di 37 anni. Inizialmente, infatti, si dedicò al marito e ai figli. Fu colpita all’improvviso da alcune correnti spirituali espresse da vari movimenti religiosi nella cittadina umbra, decidendo di rivoluzionare il suo stile di vita. Dopo aver sognato San Francesco, si convinse a intraprendere un percorso di conversione. Abbracciando vie di penitenza estreme, alla fine trovò serenità nel soccorrere i lebbrosi della sua città, riconoscendovi la presenza di Cristo, il «Dio-uomo appassionato», come lo descrisse nel suo libro. In quello stesso periodo, tra l’altro, dovette affrontare un enorme dolore: nel giro di pochi mesi perdette infatti il marito, i figli e la madre. Decise così di vendere tutte le sue ricchezze per distribuirle ai poveri, identificandosi così con il Dio povero.

Le manifestazioni mistiche e la “maternità spirituale”

Nel 1291 entrò a far parte del Terz’ordine francescano e intraprese un importante pellegrinaggio ad Assisi. In questo viaggio visse esperienze mistiche singolari, che suscitarono l’interesse stupito del suo parente e confessore, il francescano fra’ Arnaldo da Foligno. Il quale, per far luce su questo evento, le impose di dettargli le sue esperienze interiori. Ebbe così origine l’autobiografia di Angela, nota come il Memoriale di fra’ Arnaldo dal nome del suo redattore, considerato un capolavoro letterario della mistica medievale. Queste manifestazioni mistiche durarono dal momento della conversione fino al 1296, quando lasciarono spazio a una nuova attività, quella della cosiddetta “maternità spirituale”. Furono numerose, in quel periodo, le grandi figure degli spirituali francescani che si avvicinarono a lei alla ricerca di consigli e supporto. La sua esperienza partiva dalla passione di Cristo, fonte preziosissima di purificazione e trasformazione, e si concretizzava nell’abbraccio generoso della «compagnia di Cristo» per inoltrarsi nel mistero del Dio uno e trino. A Foligno, dove aveva trascorso gran parte della sua vita, Angela morì il 4 gennaio 1309.