Sanremo 2024, Jannacci e Massini sulle morti sul lavoro: «Serve amore per i diritti, viva la dignità»

Giuseppe Fontana
08/02/2024

Il musicista e lo scrittore hanno portato sul palco dell'Ariston il dialogo in musica dal titolo L'uomo nel lampo. Amadeus: «Questo è un diritto che non prevede la morte. Proteggere i lavoratori è un dovere».

Sanremo 2024, Jannacci e Massini sulle morti sul lavoro: «Serve amore per i diritti, viva la dignità»

«Quattro lavoratori sono usciti da casa e non sono più tornati, ogni giorno». Così Amadeus ha aperto il tema delle morti sul lavoro durante la terza serata del Festival di Sanremo 2024. Ha presentato poi Paolo Jannacci e Stefano Massini che hanno cantato L’uomo nel lampo. Il dialogo in musica, recitato dallo scrittore sulle note del jazzista, ha tenuto l’Ariston col fiato sospeso. Alle loro spalle la foto di un padre con un figlio e, alla fine dell’esibizione, il disegno di centinaia di uomini. Amadeus ha poi dichiarato: «Il lavoro è un diritto che non prevede la morte. Proteggere i lavoratori è un dovere».

Massini: «Viva la dignità»

Massini ha poi preso la parola: «Questo è il festival della canzone italiana e si sono cantate tantissime canzoni d’amore. Ma c’è un amore di cui non si parla mai, ed è invece fondamentale: è l’amore per i nostri diritti, quelli che ci spettano chiunque tu sia. Ognuno di noi ha i propri amori che lo identificano, ma anche dei diritti che stanno alla base di una parola. Questa parola la voglio far risuonare davanti a tutte queste persone: è la parola dignità. Viva la dignità». Jannacci ha ringraziato Amadeus, l’orchestra e il maestro Bassi che l’ha diretta.