Sanremo 2022, Rovazzi racconta il suo periodo buio

Matteo Innocenti
06/02/2022

«Negli ultimi due anni ho reagito a mio modo a tutte le cose che mi sono successe», ha detto il cantante. Durante il lockdown ha perso il nonno. Poi il 18 gennaio, giorno del suo 28esimo compleanno, anche la nonna a cui era legatissimo.

Sanremo 2022, Rovazzi racconta il suo periodo buio

Dopo quasi cinque serata trascorse interamente sulla Costa Toscana al largo di Sanremo, Fabio Rovazzi ha raggiunto insieme a Orietta Berti l’Ariston, nelle battute finali della kermesse canora. Lo youtuber e cantante si è esibito come ospite, sulle note di Senza pensieri, una delle sue hit realizzata insieme a Loredana Bertè e J-Ax. Al termine, visibilmente commosso, ha detto: «Negli ultimi due anni ho reagito a mio modo a tutte le cose che mi sono successe. Tendo a chiudermi in me stesso. Volevo solo dirvi che è l’ultima volta che lo farò in vita mia, scusate». Rovazzi ha poi ringraziato Amadeus per «aver riaperto» l’opportunità del Festival: «Essere con tante persone mi ha fatto bene».

Sanremo 2022, Rovazzi racconta il suo periodo buio: prima la morte del nonno durante il lockdown, poi di recente la scomparsa della nonna.
Sanremo 2022, Rovazzi e Amadeus sul palco dell’Ariston (Daniele Venturelli/Getty Images )

Rovazzi: «Poco prima del Festival ho rischiato di cadere di nuovo»

I due anni di pandemia non sono stati facili per gli italiani. E Rovazzi ha accusato il colpo in modo particolare. «Sono felice di aver fatto parte di questo bellissimo Festival di Sanremo. Venivo da un periodo buio e, poco prima del Festival, mi è successa una cosa che rischiava di farmi ricadere», ha detto il cantante. «Per fortuna ho passato una settimana bellissima sulla nave del festival, con Orietta, che è una donna divertente e dolcissima». La cosa che ha rischiato di far ricadere nel “buio” Rovazzi, a cui poi ha teso la mano a Amadeus, è la scomparsa della nonna, proprio nel giorno del suo compleanno (il 18 gennaio, quando ha compiuto 28 anni). «Hai sempre preferito agire un po’ nell’ombra, ma sei sempre stata attenta a tutto. Un’agente segreto di famiglia, ma gentile e con un cuore grande come un palazzo. Mi mancheranno i tuoi interrogatori alimentari e sulle mie relazioni», aveva scritto Rovazzi su Instagram. «Sono felice di pensare che ora hai finalmente raggiunto il nonno che da due anni ti aveva lasciata sola. Quanto ti mancava da 1 a 100? Immaginarvi di nuovo insieme è la cosa che mi rende l’uomo più felice del mondo». Evidentemente, inghiottito dalla tristezza, Rovazzi è stato vicino ad abbandonare il Festival e il ruolo che Amadeus gli ha cucito addosso, al fianco di Orietta Berti.

 

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Rovazzi, il dolore per la scomparsa dei due nonni

Orfano di padre e legatissimo ai nonni, durante la prima ondata di Covid il nonno. per il Covid. L’estate scorsa aveva spiegato, in un lungo post che si era astenuto dall’appuntamento con i tormentoni estivi, perché non si trovava nello stato d’animo giusto. «Avrei davvero voluto darvi una canzone per ballare e scatenarvi quest’estate. Purtroppo non è successo. Il periodo della quarantena è stato un vero incubo personale: mi ha inghiottito nel buio più totale e mi ha sputato fuori cambiandomi […] Avrei potuto fingere, in studio e sul palco, di essere felice. Purtroppo non sono capace. Le canzoni sono sempre state un prolungamento del mio stato d’animo e se fossi stato costretto a farne una ora sarebbe uscito un pezzo strappalacrime drammatico (che vi evito molto volentieri)».