Sanremo 2022, L’Osservatore risponde a Fiorello: «Lauro trasgressivo? Niente di nuovo»

Redazione
02/02/2022

Nella prima serata del Festival il comico siciliano ha ironizzato sull'auto-battesimo di Achille Lauro, chiamando in causa il quotidiano. Dal giornale, con una breve lettera, rispondono: «Non c'è stato nella storia un messaggio più trasgressivo di quello del Vangelo». Poi il ricordo del Padre Nostro di Bowie.

Sanremo 2022, L’Osservatore risponde a Fiorello: «Lauro trasgressivo? Niente di nuovo»

«Sono curioso di sapere che voto darà ad Achille Lauro L’Osservatore romano. Achille la devi finire, l’anno scorso ho avuto le guardie svizzere che mi seguivano». Si è espresso così Fiorello durante il primo sketch nella serata inaugurale del Festival di Sanremo 2022. Il riferimento è stato all’auto-battesimo di Achille Lauro, che ha creato scompiglio già dopo la sua prima esibizione, collezionando numerose polemiche. In favore dell’artista si è subito espresso anche Amadeus, ma il caso tiene banco ancora, dopo oltre 24 ore. A rispondere è stato anche L’Osservatore romano, chiamato in causa proprio da Fiorello.

L’Osservatore risponde a Fiorello

«Chiamati in causa da Fiorello alla cui simpatia non si può resistere, eccoci qui a dire la nostra, come richiesto, su Achille Lauro». A rispondere è direttamente L’Osservatore Romano, il quotidiano della Santa Sede. Nella sezione Lettere dal Direttore del portale ufficiale spunta la replica: «In punta di piedi. Perché Sanremo è Sanremo. L’Osservatore è L’Osservatore. E in questa caso si limita ad osservare che, volendo essere a tutti i costi trasgressivo, il cantante si è rifatto all’immaginario cattolico. Niente di nuovo. Non c’è stato nella storia un messaggio più trasgressivo di quello del Vangelo. Da questo punto di vista difficilmente dimenticheremo la recita del Padre Nostro, in ginocchio, di un grande artista rock come David Bowie. Non ci sono più i trasgressori di una volta».

Sanremo 2022, L'Osservatore risponde a Fiorello: «Lauro trasgressivo? Niente di nuovo». Il quotidiano della Santa Sede era stato chiamato in causa dal comico
David Bowie in una foto degli anni ’70 (Getty)

Il Padre Nostro di David Bowie

La preghiera in ginocchio di David Bowie, di cui parla L’Osservatore Romano, risale al 20 aprile 1992. Al Wembley Stadium di Londra, gli artisti più grandi della musica del tempo si riunirono per rendere omaggio a Freddie Mercury, leader dei Queen scomparso dopo una lunga lotta contro l’Aids. Bowie cantò Under Pressure con Annie Lennox e poi, al termine dell’esibizione, si inginocchiò per dedicare il Padre Nostro a uno dei più grandi artisti di tutti i tempi.