Drusilla Foer: il testo del monologo recitato a Sanremo

Redazione
04/02/2022

La coconduttrice del Festival, nella terza serata, affascina e commuove il pubblico parlando di diversità e valori che rendono ogni persona speciale e unica. La platea applaude. Ed è un trionfo anche in Rete.

Drusilla Foer: il testo del monologo recitato a Sanremo

«Diversità è una parola che non mi piace perché ha in sé qualcosa di comparativo e una distanza che proprio non mi convince. Quando la verbalizzo sento sempre che tradisco qualcosa che penso o sento». Così Drusilla Foer, co-conduttrice della kermesse, nel suo intenso monologo alla terza serata del Festival di Sanremo: una questione di filosofia, di sguardo sul mondo e sull’altro, che, seppure con il sorriso, si fa vera e propria lezione.

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Il testo del monologo di Drusilla Foer alla terza serata del Festival di Sanremo

Non voglio ammorbarvi a quest’ora con parole sulla fluidità, sull’integrazione, sulla diversità. Diversità non mi piace perché ha in sé qualcosa di comparativo e una distanza che proprio non mi convince. Quando la verbalizzo sento sempre di tradire qualcosa che penso o sento. Le parole sono come le amanti quando non si amano più vanno cambiate subito. Un termine in sostituzione potrebbe essere unicità, perché tutti noi siamo capaci di coglierla nell’altro e pensiamo di esserlo. Per niente, perché per comprendere la propria unicità è necessario capire di cosa è composta, di cosa siamo fatti. Di cose belle:le ambizioni,  i valori, le convinzioni, i talenti.

 

Sanremo 2022 il monologo di Drusilla Foer
Drusilla Foer sul palco di Sanremo 2022 (foto da YouTube).

Ma talenti e convinzioni devono essere curati. Non è facile entrare in contatto con la propria unicità ma un modo lo avrei: si prendono per mano tutte le cose che ci abitano e si portano in alto, si sollevano insieme a noi, nella purezza dell’aria, in un grande abbraccio innamorato e gridiamo: “Che bellezza tutte queste cose sono io”. Sarà una ficata pazzesca e sarà bellissimo abbracciare la nostra unicità e a quel punto io credo che sarà più probabile aprirsi e uscire da questo stato di conflitto che ci allontana. Sono una persona molto fortunata a essere qui ma vi chiederei un altro regalo: date un senso alla mia presenza su questo palco e tentiamo il vero atto rivoluzionario, che è l’ascolto, di se stessi e degli altri. Promettetemi che ci doneremo agli altri, che accogliamo il dubbio anche solo per essere certi che le nostre convinzioni non siano solo delle convenzioni. Facciamo scorrere i pensieri in libertà e senza pregiudizio e senza vergogna. Facciamo scorrere i sentimenti con libertà e liberiamoci dalla prigionia dell’immobilità. Immaginate se il mondo non ruotasse e fisso stesse, se tutto il buio fosse nero pesto.

Sanremo 2022 il monologo di Drusilla Foer
Drusilla Foer e Amadeus (foto Rai).