La Ministra della Giustizia, Marta Cartabia ha firmato e trasmesso al Pakistan le due domande di estradizione per i genitori di Saman Abbas. L’uomo e la donna sono indagati per il presunto omicidio della figlia e sono ricercati da Interpol a livello internazionale.
Il corpo della giovane, scomparsa nel nulla il 30 aprile da Novellara, Reggio Emilia, non è ancora stato trovato, ma le indagini continuano.
Dopo l’arresto dello zio tocca ai genitori
Dopo l’arresto in Francia di Danish Hasnain, lo zio della giovane ritenuto l’esecutore materiale dell’omicidio, ora arriva la richiesta di estradizione per Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, i genitori della ragazza. Saman sarebbe stata uccisa perché “colpevole” di essersi rifiutata di sposare un cugino molto più grande di lei.
Secondo la ricostruzione che gli inquirenti stanno facendo grazie al coraggio del fratellino di Saman, 16 anni, i coniugi Abbas avrebbero autorizzato lo zio Danish a uccidere la figlia con l’aiuto dei cugini della ragazza Ikram Ijaz e Nomanhulaq Nomanhulaq.
Danish, tradito da un neo
Nel frattempo emergono nuovi dettagli circa l’arresto di Danish, che sarebbe stato tradito da un neo sul viso e dalla sua attività sui social network.
Attraverso le analisi dei contatti social le ricerche hanno portato a seguire la pista parigina. Gli agenti francesi hanno così catturato l’uomo su mandato di arresto europeo dopo una minuziosa attività di pedinamento.
Nessuna resistenza da parte dell’indagato, solo un ultimo tentativo di sviare gli investigatori fornendo false generalità. Ma un neo sul viso lo ha incastrato e l’identificazione è stata accertata con la comparazione delle impronte digitali.
Atteso il confronto col cugino
Nell’appartamento c’erano anche altre persone, forse connazionali, che non si esclude ne possano avere favorito la latitanza. Ora è atteso in Italia: la sua versione – sempre che non si avvalga della facoltà di non rispondere – sarà, probabilmente, messa a confronto con quella di Ijaz Ikram, cugino di Saman già in carcere. La speranza di inquirenti ed investigatori è che possa dare indicazioni utili per il ritrovamento del corpo della giovane.
Ma nulla è scontato. Secondo quanto emerso dall’inchiesta Hasnain è un uomo violento capace di terrorizzare l’intera famiglia Abbas.
Il fratello minorenne di Saman – che vive in una struttura protetta – lo accusa di aver ucciso la sorella strangolandola.
«Dagli accertamenti che abbiamo fatto ritengo che fosse sicuramente la mente di questo progetto criminoso pazzesco» ha dichiarato il procuratore capo reggente di Reggio Emilia, Isabella Chiesi.