Salvini, al via il processo Open Arms

Redazione
23/10/2021

L’ex ministro dell’Interno è accusato di sequestro di persona per aver impedito lo sbarco dei 147 migranti soccorsi dalla nave spagnola: «Quanto può essere serio, con Richard Gere come testimone?»

Salvini, al via il processo Open Arms

«Qui Aula di Giustizia del carcere di Palermo. Il processo voluto dalla sinistra e dai tifosi dell’immigrazione clandestina comincia: quanto costerà ai cittadini italiani?». Così scrive Matteo Salvini su Twitter, annunciando ai suoi follower l’inizio del processo relativo alla vicenda Open Arms: il leader della Lega è accusato di sequestro di persona per aver vietato, nel 2019 (quando era al Viminale), lo sbarco in Sicilia di 147 migranti soccorsi dalla nave spagnola. Sul banco dei testimoni sfileranno ministri ed ex ministri, l’ex presidente del Consiglio Conte e persino l’attore di Hollywood Richard Gere. Lo ha deciso il tribunale di Palermo che ha ammesso tutti i testi citati dalle parti.

Open Arms, la difesa di Salvini affidata a Giulia Bongiorno

Sequestro di persona e omissione di atti d’ufficio. Queste le accuse a carico di Salvini, che però secondo la difesa non stanno in piedi. Il legale del leader del Carroccio, l’avvocata Giulia Bongiorno, ritiene infatti che l’Italia non fosse competente ad assegnare il porto sicuro alla nave della ong Open Arms: la legale ha chiesto l’acquisizione di due decreti di archiviazione che escludono, in casi analoghi a quello della Open Arms, la competenza italiana nell’assegnazione del Pos (Place of safety). E, sempre in tema di assenza di competenza italiana, le note del ministero degli Esteri in cui si ribadiva che a stabilire il porto sicuro doveva essere la Spagna. L’avvocata Bongiorno ha inoltre sottolineato il proscioglimento di Salvini nel caso Gregoretti.

Open Arms, le parole del leader leghista uscito dal tribunale

«Una nave spagnola che rifiuta di andare in Spagna compie un abuso. Una nave italiana che pretendesse di entrare in un porto spagnolo ovviamente creerebbe problemi in Spagna. Io facevo il ministro in Italia, e conto di tornare a fare il ministro in Italia, quindi le navi spagnole vanno in Spagna, soprattutto se la Spagna offre non uno ma due porti. O il comandante è capriccioso o ha altre intenzioni», ha dichiarato Salvini all’uscita dall’aula bunker del Pagliarelli: «Difendere i confini, la sicurezza, l’onore di un Paese è un dovere di chiunque e andare a processo è surreale».

Open Arms, la battuta di Salvini su Richard Gere

«Ditemi voi quanto è serio un processo dove verrà da Hollywood a testimoniare sulla mia cattiveria Richard Gere. Spero che duri il meno possibile perché ci sono cose più importante di cui occuparsi. Mi dispiace solo per due cose, per il tempo che tolgo ai miei figli e per i soldi che gli italiani spendono per questo processo politico organizzato dalla sinistra», ha commentato poi Salvini. Accolto come testimone dalla corte, l’attore di Pretty Woman era salito sulla Open Arms prima dello sbarco, per portare viveri ai migranti. «La rotta del Mediterraneo Orientale è un colabrodo. Gli sbarchi dal 2019 a oggi sono quintuplicati. E anche i morti sono aumentati. Se l’Europa continuerà a ignorare l’emergenza immigrazione, gli Stati faranno da soli», ha aggiunto l’ex ministro dell’Interno.